"Salvini stalinista", la critica di Maroni Riponde Centinaio: "Prendere o lasciare"

"Salvini stalinista", la critica di Maroni Riponde Centinaio: "Prendere o lasciare"

Obiettivo del suo attacco? Lo afferma il segretario della Lega Nord Matteo Salvini in una intervista al Corriere della Sera. Ma rassicura: "Io sono una persona leale". Sosterrò il segretario del mio partito. "Non posso sopportare di essere trattato con metodi stalinisti e di diventare un bersaglio mediatico solo perché a detta di qualcuno potrei essere un rischio". E Salvini rincara: "Se lasci un incarico in Regione Lombardia non puoi fare altro". "Scusatemi, mi conoscete, sono fatto così", ha scritto Salvini sulle sue pagine social. Fino ad arrivare alle soglie di una quasi-rottura sulla Lombardia, diventata il problema dei problemi dopo che Roberto Maroni (per ragioni che egli non ha chiarito) ha dato forfait.

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Il centrocampista offensivo francese, classe '96, è stato prelevato dal Tolosa ed ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2022. Ma bisogna attendere i pareri definitivi dello staff medico per definire la data precisa del loro rientro in campo.


"Consiglierei al mio segretario - continua - non solo di ricordare che fine ha fatto Stalin e che fine ha fatto Lenin ma anche di rileggersi un vecchio testo di Lenin". Ricordate? L'estremismo è la malattia infantile del comunismo. Il Movimento 5 Stelle si scaglia contro Vespa e Fazio: in questi giorni i 5stelle presenteranno gli emendamenti per escludere dalla campagna elettorale presentatori tv che non hanno contratto giornalistico. In questi giorni "sono stato massacrato dai miei compagni di squadra, che hanno scelto di dare alla mia vita nuova un'interpretazione del tutto arbitraria, mentre sono stato ricoperto di affetto e amicizia da un mondo politico lontano da me, e questo mi ha colpito". Ha insistito: "Confermo che non mi ricandiderò: è una decisione che ho preso in piena autonomia, una decisione personale, condivisa tempo fa con Salvini e Berlusconi". Ma la nota dolente è sempre Salvini: "Il mio addio?" E non solo lui. E sul suo futuro? C'è un patto segreto tra Maroni e Berlusconi per mettere in difficoltà Salvini? In tanti - ha concluso - si affannano a dire che io non sarò ministro, ma chi è che vuole fare il ministro?

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