Tunisia: terza notte di scontri e il premier accusa il Fronte popolare

Tunisia in fiamme per l'aumento dei prezzi un morto e decine di arresti   
                       
                
         Oggi alle 12:04- ult

Tunisia in fiamme per l'aumento dei prezzi un morto e decine di arresti Oggi alle 12:04- ult

Anche nelle città di Tunisi, Tebourba, Hammam Lif, Beja, El Agba, Siliana, Kasserine e Sousse sono stati registrati scontri, sassaiole, blocchi stradali e pneumatici bruciati.

Per la terza notte consecutiva si sono verificati disordini e violenze tra giovani e forze dell'ordine, nel corso di manifestazioni che non sembrano avere più carattere pacifico. In quest'ultima città è stata data alle fiamme la caserma di polizia, mentre non è chiaro se la bottiglia molotov lanciata contro la storica sinagoga della Ghriba sull'isola di Djerba, meta di pellegrinaggio e luogo in cui è custodita una copia antichissima della Torah, sia stata lanciata da manifestanti o più probabilmente se si sia trattato di un attentato portato a termine da due uomini figgiti in moto, come rivelano sui social i manifestanti ed ora diverse fonti giornalistiche. In molti casi le unità dell'esercito hanno affiancato quelle della polizia al fine di tutelare beni ed edifici pubblici. I giornali tunisini hanno inoltre registrato numerosi presunti terroristi arrestati tra i facinorosi e di operazioni a Kairouan e Kasserine e tra Kasserine e Sidi Bouzid.

Le agenzie di stampa ufficiali parlano di 206 persone arrestate, 49 agenti di polizia feriti e 45 autoveicoli delle forze dell'ordine danneggiati, per ora neanche una parola sui manifestanti feriti e sul manifestante rimasto ucciso ieri, un tunisino di 55 anni. Qualcuno però afferma che ci sarebbero anche alcuni appartenenti al Fronte Popolare, raggruppamento di sinistra all'opposizione.

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Ancora non sono chiari i motivi che hanno spinto la coppia al folle gesto, compiuto davanti a decine di studenti. La coppia, padre operaio di 47 anni e madre casalinga di 33 anni, hanno cominciato a urlare e picchiare l'uomo.


Quest'ultimo ha invitato la popolazione a scendere in piazza per chiedere il ritiro della finanziaria, annunciando una manifestazione per il 14 gennaio prossimo.

Intanto domenica si terrà il settimo anniversario dalla destituzione dell'ex presidente tunisino Ben Ali, che segnò l'inizio della stagione delle Primavere arabe. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.

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