Caos Roma, affondo di Gentiloni, Calenda e Delrio: tutti contro Raggi

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Gentiloni attacca la Raggi: "Scarsa efficienza e segnali poco incoraggianti"

"Il tavolo per Roma andrebbe istituzionalizzato, a patto che la richiesta venga condivisa da Raggi, che si deve impegnare a partecipare in prima persona", ha lamentato il ministro, che più volte è incappato nell'ostinato silenzio della sindaca davanti alle sue sollecitazioni di incontro: "Le risposte della sindaca sono "non vengo, forse mando qualcuno, non posso fare la delibera...". "Noi siamo il governo e non possiamo non avere uno spirito di collaborazione" per ciò che concerne la capitale d'Italia".

Il governo, attraverso il premier, Paolo Gentiloni, e il ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, va all'attacco della Giunta di Roma guidata da Virginia Raggi.

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Magari si trasformerà in una guerra, ora ha la forma di una marea: più che un'esplosione, è un discreto ritirarsi. Le scelte di Luigi Di Maio 'gli stanno strette' e 'non è mai scattato l'innamoramento' con Casaleggio jr.


Critico con Virginia Raggi anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: "Io sono anche per istituzionalizzare il tavolo per Roma - ha spiegato -, io ci credo ancora ma i segnali finora non sono incoraggianti: io non ho un processo di lavoro, io materialmente non ho una controparte". In un secondo momento ha poi aggiunto davanti alla platea del Tempio di Adriano come la crisi di Roma sia anche una crisi di struttura industriale e di specializzazione settoriale. Viene evocata anche da Giovanni Malagò presidente del Coni, che ricorda il 'no' alla candidatura olimpica, ma rivendica uno "sport in controtendenza rispetto a Roma", con numeri da record. "Avevo invitato la sindaca Raggi, irrintracciabile se non attraverso il Cerimoniale del Campidoglio, che ha declinato con un telegramma pochi giorni fa dopo un mese di silenzio", ha dato il via alle danze Giachetti, "del resto ho avuto difficoltà a contattarla anche per farle i complimenti dopo la sua vittoria" ha ironizzato. Il palcoscenico è l'iniziativa "Una Costituente per Roma" promossa da Roberto Giachetti.

"Il nostro aiuto, spesso, è stato accolto con una sospettosa riluttanza". "Anzi non perda tempo e nomini la Sindaca commissario del debito di Roma". Anche Il Ministro ha attaccato duramente la Prima Cittadina capitolina rilevando che il centro di Roma è in una condizione indecorosa. Per governare questa citta' servono i poteri che hanno tutte le altre grandi capitali d'Europa e non chiacchiere prima del voto. "Bisogna istituzionalizzarlo e per questo conto di romperle le scatole in modo costruttivo", dice, "non possiamo stare sulla riva ad aspettare il cadavere della capitale". Il premier la smetta di fare campagna elettorale.

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