Renzi: "L'avversario del Pd è l'incompetenza del M5S"

Renzi: «L'incompetenza M5S è il nostro avversario alle prossime elezioni»

Renzi vuole sfilare i moderati a Berlusconi: "La sfida è tra noi e M5S"

Benedetto Croce diceva che governo onesto è quello capace - afferma al Lingotto di Torino davanti ai sindaci del Pd - E allora l'incompetenza è il nostro avversario alle elezioni politiche 2018. Così il leader Pd Renzi, all'assemblea degli amministratori locali Dem. "Siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci", aggiunge, dopo le dimissioni dei revisori dei conti a Torino. Un attacco frontale ai Cinque Stelle: Renzi ha citato gli esempi di quanto fatto da M5S a Roma e Torino.

"Se guardate i giornali gli editorialisti hanno già votato e i titolisti già deciso - ha aggiunto Renzi al Lingotto -". La sfida per il primo posto non è tra Salvini e Berlusconi ma è tra noi e i Cinque Stelle, e lo dico ai moderati che hanno paura del M5s.

Il segretario del Pd punta dritto contro il M5s. L' esito di queste elezioni è incerto, ammette ancora l'ex sindaco che invita a partire dalle esperienze degli amministratori Pd e "attenzione agli slogan: 1 vale 1 non significa uguaglianza ma è solo invidia sociale ".

Renzi non ha risparmiato le critiche anche alla nuova coalizione a quattro del centrodestra: "Il centrodestra si presenta come un'alleanza solida ma è l'alleanza dello spread. Sono stati loro il governo dello spread, noi siamo dovuti intervenire per far ripartire il Paese". Al centro le esperienze di governo locale, ma la testa è, naturalmente, rivolta alle elezioni del 4 marzo. Nel tempo dei social, nel sapere orizzontale il problema che nessuno crede più a niente.

La brugherese Paola Perego torna in tv
I giudici, che cambieranno ogni puntata, saranno nella prima puntata Paolo Bonolis , Valeria Marini e Francesco Giorgino . Per il direttore di Rai1 Angelo Teodoli "è un programma originale che si distacca dal solito intrattenimento".


"La sfida non è tra noi e il centrodestra, ma tra noi e i 5 Stelle. Il punto è se funziona un'amministrazione". Nelle nostre città i revisori dei conti non si dimettono. Perché non è giusto che un Paese possa vivere di sussidi e non facendo nulla si ricevano 1.600 euro.

Ma a parte il problema delle deroghe, c'è da distribuire i collegi, con quelli considerati "sicuri" che non sono moltissimi. Non voglio gasarvi, ma secondo alcuni studi stanno venendo meno i tradizionali strumenti di fiducia. Ma mentre agli amministratori dovete pulire le città - e agli amministratiri del Pd riesce meglio che ad altri - noi dobbiamo pulire il web dalle balle spaziali", argomenta poi Renzi che ironizza sulla polemica sui sacchetti a pagamento: "Zie, cugini. noi i complotti li sappiamo organizzare bene, anche tra san Silvestro e inizio dell'anno.

Sul palco faranno staffetta sindaci, consiglieri regionali e presidenti di Regione.

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