"Missile in arrivo, fuggite": Hawaii, scoppia il panico per un falso allarme

"Missile in arrivo, fuggite": Hawaii, scoppia il panico per un falso allarme

"Cercare rifugio immediato. Questa non è un'esercitazione", si leggeva nel messaggio, tutto in lettere maiuscole.

In pochi secondi è stato il panico, con un'emergenza durata 38 interminabili minuti. "Il sistema di allerta dello stato ha diffuso per errore un allarme missilistico. Non c'è nessuna minaccia contro lo stato delle Hawaii", recita il sito del dipartimento di polizia di Honolulu.

Alle Hawaii, dove gli Usa hanno il comando delle forze armate del Pacifico, è scattato un allarme per il lancio di un missile balistico, rivelatosi poi falso.

Cadavere carbonizzato sotto un'auto data alle fiamme
Le fiamme e il calore potrebbero poi aver sciolto il vano, facendo cadere il cadavere sull'asfalto, sotto la vettura. A trovarlo, in Piazzetta Modenelle , nel quartiere Arghillà , sono stati gli agenti della Polizia di Stato.


Intanto, emergono altri dettagli sul clamoroso errore: secondo i calcoli del Los Angeles Times sarebbero passati infatti ben 40 minuti tra il primo messaggio, contenente l'allarme per l'attacco missilistico imminente, e il secondo che affermava che si era trattato di un falso allarme. È quanto riferito da funzionari dello stato americano nel Pacifico.

Il governatore dello Stato, il democratico David Ige, scusandosi per l'accaduto, ha poi spigato che un impiegato ha "premuto il bottone sbagliato". Mentre il capo dell'agenzia finita sotto accusa, Vern Miyagi, si è assunto tutte le responsabilità per l'errore, promettendo misure "per impedire che si possa verificare di nuovo".

E' stato lo United States Pacific Command del Pentagono (Uspacom) a confermare che non c'era assolutamente alcun pericolo: "Nessun missile balistico in arrivo sulle Hawaii è stato rilevato".

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