Whirlpool annuncia chiusura e licenziamenti alla Embraco: in 500 a rischio

Embraco, azienda del gruppo Whirlpool, licenzia 500 lavoratori dello stabilimento torinese di Riva di Chieri

Whirlpool annuncia chiusura e licenziamenti alla Embraco: in 500 a rischio

Come scrive Webnoviny, i sindacati metalmeccanici Kovo sono pronti a indire lo sciopero e interrompere la produzione se la società, che fabbrica compressori per sistemi di refrigerazione e unità di condensazione, non accetta le richieste dei lavoratori per il nuovo contratto collettivo. I volumi di produzione assegnati per questo anno non consentono l'avvio di attivare l'ammortizzatore sociale. I lavoratori hanno spiegato a Di Maio che l'Embraco "che ha lasciato a casa 550 dipendenti" avrebbe già stanziato "circa 80 milioni di euro per chiudere lo stabilimento di Riva presso Chieri". La decisione arriva dopo aver valutato "diversi scenari alternativi" ma "nessuno di questi ha rappresentato una soluzione appropriata per continuare la produzione nello stabilimento". Non si capisce come l'azienda intenda mantenere la "presenza in Italia di cui parla nella nota dal momento che intende cessare la produzione. È urgente aprire un tavolo di trattativa e servirà anche un passaggio al Mise per valutare strade alternative ai licenziamenti".

"Lo scenario che ci viene presentato - afferma Federico Bellono, segretario generale della Fiom di Torino - è di gran lunga il peggiore tra quelli che si potevano prefigurare: dalla riduzione dei volumi annunciata nelle scorse settimane si passa al loro azzeramento, e quindi alla chiusura dell'attività produttiva".

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Parla di " assurda e immotivata violenza aggressiva di un branco" il questore di Napoli , Antonio De Iesu . Si sono verificati in aree diverse, con modalità diverse - sottolinea il questore -.


A distanza di poche ore dall'annuncio della Embraco di licenziare 497 dipendenti sui 537 complessi, ecco le prime azioni da parte degli stessi lavoratori, avvenute questa mattina, giovedì 11 gennaio 2018. La delegazione di Embraco ha incontrato oggi, venerdì 12 gennaio, al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, l'Assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, e il Ministro, Carlo Calenda. Ieri era intervenuto anche l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, che aveva espresso ai lavoratori la solidarietà della Chiesa e promesso di interessare anche Papa Francesco della loro vicenda.

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