Koulibaly: "Lo scudetto? Silenzio, a Napoli siamo superstiziosi"

Kalidou Koulibaly Napoli Serie A 2016/17

Kalidou Koulibaly Napoli Serie A 2016/17

"A marzo-aprile vedremo quale sarà la nostra posizione". Spero che tornerà molto presto, perché ci manca davvero. E' da anni il mio compagno di stanza nei ritiri, mi fa un po' strano non rivederlo da un po' in questo senso (ride ndr). "Vogliamo continuare così e vincere più partite possibili". Era alla fine del contratto e avevo paura di stare senza di lui ma sono stato davvero felice di sapere che ha prolungato perché prima di essere un compagno di squadra, è un vero amico, siamo spesso insieme. Grazie a lui ho imparato tanto sotto tutti i punti di vista ed ogni giorno ti insegna una cosa nuova. I suoi insegnamenti si vedono sulla squadra. "Essendo italiano conosce bene questo tipo di calcio dal punto di vista tattico, il miglioramento è continuo al punto da far diventare Ghoulam uno dei migliori terzini sinistri d'Europa se non del mondo".

Il centrale del Napoli ha, poi, parlato del grave stop di Ghoulam: "L'infortunio di Ghoulam è stato un peccato, l'ho sofferto particolarmente in campo anche perchè giochiamo vicino". Siamo molto attaccati, quindi l'ho incoraggiato a prolungare e rimanere con noi a Napoli. Sull'altro algerino Adam Ounas. Quando dovevo firmare il rinnovo con il Napoli è stato lui ad incitarmi; poi la stessa cosa ho fatto io quando è toccato a lui.

Sacchi alla Gazzetta: "Sarri ha già vinto"
Sono stato piacevolmente sorpreso dalla nostra sperimentazione sul Var: finalmente abbiamo preceduto gli altri in qualcosa . Altrimenti, si è vero lascia di sè le vittorie, ma niente in termini di idee innovative riguardo il calcio.


Infine, sul giovane, ma promettente Ounas, ha detto: "E' giovane, ma come tutti i giovani deve ambientarsi e capire il calcio italiano che è diverso da quello francese". Con l'arrivo di Sarri mi sono migliorato ulteriormente e con continuità. Io e Ghoulam gli parliamo molto, cerchiamo di farlo inserire sempre più nel gruppo mettendolo a proprio agio. In allenamento proviamo dei contatti di gioco fisici pergli comprendere cosa lo aspetta.

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