Papa: ho paura di una guerra nucleare, siamo al limite

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Papa: ho paura di una guerra nucleare, siamo al limite

La tragica immagine fu scattata dal fotografo statunitense Joseph Roger O'Donnell.

La paura di un conflitto su larga scala non è una questione nuova per il Papa, che nelle ultime settimane è tornato più volte su questo tema, dopo aver parlato negli anni scorsi di "terza guerra mondiale che si combatte a pezzi". Dopo aver fatto distribuire una foto scattata a Nagasaki dopo l'esplosione atomica del '45, alla domanda di un cronista se davvero avesse paura di una guerra nucleare, il Papa ha risposto: "Si, ho davvero paura. Basta un incidente e la situazione rischia di precipitare". Non si può far precipitare la situazione. "Bisogna distruggere le armi, adoperarci per il disarmo nucleare", ha aggiunto il Pontefice.

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Le autorità hanno fermato i due uomini, di cui non si conosce ancora l'identità e stanno indagando sul movente. I sospettati sono stati arrestati e saranno interrogati dagli investigatori nel prossimo futuro.


La foto di Nagasaki. Mi sono commosso quando l'ho vista e ho osato scrivere: 'Il frutto della guerra'. "Greg Burke (portavoce vaticano, ndr) parlava di questa immaginetta che vi ho dato - ha affermato il Pontefice rivolgendosi a chi lo ascoltava -". Ai giornalisti ha distribuito la fotografia sconvolgente di un bambino superstite dell'esplosione atomica di Nagasaki (1945) con il fratellino morto sulle spalle, per indicare "il frutto della guerra". "E ho pensato di farla stampare e darvela perché un'immagine del genere commuove e più di mille parole per questo ho voluto condividerla con voi e grazie per il vostro lavoro". "Avremo tempo per riposare, lavorare, tante cose", ha aggiunto Papa Francesco salutando i giornalisti al seguito durante il volo che lo sta conducendo a Santiago del Cile. "Per me non sarà tanto difficile in Cile, perché ho studiato lì un anno, ho tanti amici, lo conosco bene".

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