Milano, drogano ragazza in un pub e la violentano: tre arresti

Milano, drogano ragazza in un pub e la violentano: tre arresti

Milano, drogano ragazza in un pub e la violentano: tre arresti

Tre uomini italiani sono stati arrestati dai carabinieri a Milano per aver violentato una ragazza, narcotizzandola con gocce di benzodiazepine versate in un cocktail. E hanno poi abusato di lei per tutta la notte. Si conoscevano e lei si fidava. La vittima ha raccontato che la sera del 13 aprile 2017 ha accettato l'invito del 29enne, con cui era uscita un paio di volte.

Agli investigatori ha raccontato di aver raggiunto il locale in via Crema sull'auto dell'amico che aveva già a bordo gli altri due uomini.

Durante la serata ha bevuto diversi drink, alcuni dei quali le sono stati messi in mano direttamente dal ventinovenne. Le immagini delle telecamere del locale fornite dalla direzione del pub, che ha collaborato con le forze dell'ordine, immortalano i tre mentre per tre volte versano qualcosa nei drink della giovane.

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Dalle foto social, infatti, pare che l'attrice romana abbia stretto una forte amicizia con l'influencer Chiara Nasti e con Eva Henger .


In poco tempo la 22enne ha perso conoscenza e, portata in un appartamento in Brianza, è stata ripetutamente violentata dai tre uomini. Presa dal panico ha chiamato il primo numero in rubrica e ha chiesto aiuto ma a quel punto gli aggressori si sono svegliati e hanno accettato di accompagnarla a casa. Dalle loro dichiarazioni, gli inquirenti dell'Arma coordinati dal procuratore aggiunto Letizia Manella e dal pm Gianluca Prisco sono riusciti a risalire al terzo presunto responsabile della violenza e ieri lo hanno arrestato.

I tre avrebbero anche fatto credere alla ragazza di essersi drogata: "Ci hai fatto spaventare con tutta la cocaina che hai preso". Dal certificato si legge che erano superiori a 900 a fronte di una positività superiore a 200. Uno dei tanti casi che avvengono a Milano e nel resto d'Italia, e che spesso restano impuniti perché la mattina dopo la vittima ricorda pochissimo di quanto è avvenuto - lo stupefacente, oltre a rendere la vittima stordita e inerte durante lo stupro, cancella anche i ricordi recenti - e non se la sente di sporgere denuncia. Le indagini dei carabinieri hanno richiesto mesi per via dei necessari accertamenti: il 22enne e il 29enne sono stati incastrati dalle tracce di Dna e sono stati arrestati lo scorso novembre. Mannella, magistrato di lunga esperienza, dice: "Difficilmente dimenticherò questa vicenda". Parla, la Mennella, di "donne catturate come selvaggina".

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