Facebook, rivoluzione in arrivo: a decidere l'autorevolezza delle testate saranno gli utenti

Facebook, Zuckerberg: «Gli utenti sceglieranno le testate più affidabili»

Facebook, rivoluzione in arrivo: a decidere l'autorevolezza delle testate saranno gli utenti

Le fake news sono entrate prepotentemente nel dibattito politico nazionale e internazionale. Per questo riportiamo la posizione di Valigia Blu che riassume le perplessità di molti addetti alla comunicazione. La speranza, secondo Zuckerberg, è che questi aggiornamenti migliorino il tempo che si passa sul social network. E solitamente si tratta di notizie false.

Ad aprire gli occhi è, necessariamente, proprio Facebook, piattaforma veicolo principale delle fake news. Tanto da correre immediatamente ai ripari per cercare di arginare il fenomeno. Ma come funziona il red button? "Offriamo un servizio ai cittadini forti della credibilità della nostra Polizia postale". Ed è proprio la "terzietà" della Polizia postale, aggiunge il ministro, "che mette al riparo da qualunque elemento di parzialità".

L'ultimo strumento, in ordine di tempo, creato per contrastare la diffusione delle notizie false è il Red Button.

Per segnalare una notizia che si presume "fake" trovata on line o nelle reti social basta andare su commissariatodips.it, raggiungibile anche dalla home page del sito della Polizia di Stato, e cliccare sul bottone "Segnala on line Fake news", il red button: si apre così una maschera per la compilazione dei campi con le informazioni necessarie.

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Nel 2018 Rfi e Italferr prevedono bandi gara superiori ai 7 miliardi, più o meno in linea con il 2017 (nel 2016 erano della metà).


In calce vi proponiamo il video della presentazione, pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale della Polizia di Stato. "Da questo punto di vista, l'iniziativa del ministero dell'Interno rende chiaro che il giornalismo professionale è ai margini di questa serissima questione, sulla quale, soprattutto se collegata a moltiplicazione attraverso bot basati su algoritmi, abbiamo anzi più volte suonato un campanello d'allarme".

Una novità che entrerà in vigore a stretto giro e contemporaneamente un tentativo di intervenire sul dilagare delle 'fake news' affidandosi agli utenti.

"Ricevuta la notizia - spiegano le autorità -, la Polizia Postale verificherà, per quanto possibile, l'informazione, con l'intento di indirizzare la successiva attività alle sole notizie manifestamente infondate e tendenziose, ovvero apertamente diffamatorie". E l'imprenditore statunitense è stato di parola. Ritengo, infatti, coerente che se si chiede che i seggi elettorali siano vigilati dalle forze di polizia, nell'era digitale, si svolga una vigilanza anche sulle notizie palesemente false e che a farlo sia una specialità di polizia che negli anni ha dimostrato professionalità e autorevolezza riconosciuta da tutti.

Dunque però un bel metodo per segnalare le fake news anche se c'è da capire se queste avranno effetto veramente oppure resteranno nel dimenticatoio.

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