Nuovo test del sangue per diagnosi precoce dei tumori

Nuovo test del sangue per diagnosi precoce dei tumori

Nuovo test del sangue per diagnosi precoce dei tumori

Questo l'obiettivo del test "universale" CancerSeek: si tratterebbe di un semplice esame del sangue, che potrebbe essere disponibile in un futuro non molto lontano; tramite questo test si potrà analizzare il Dna del soggetto e scoprire così l'eventuale presenza nel flusso ematico di proteine correlate al cancro. A guidare il team di ricerca c'era Joshua Cohen, il quale ha cercato di valutare le mutazioni di 16 geni legati a più forme di tumore accanto ai livelli di 10 proteine. E' stato sperimentato nella John Hopkins University di Baltimora su 1.005 persone malate di tumore e su 850 volontari sani.

"Questo è uno dei primi studi che combina i biomarcatori di proteine e il DNA del tumore circolante come strumento di screening e per applicare questo strumento a un'ampia gamma di tipi di cancro in un'ampia coorte di pazienti". Il carcinoma ovarico è risultato il tumore più facile dal rilevare, seguito dai tumori al fegato, allo stomaco, al pancreas, all'esofageo, al colon-retto, ai polmoni e al seno.

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Un divertente trio protagonista in tutti gli episodi, che appassionavano i giovani ma anche gli adulti dell'epoca. Nella stessa trasmissione era stata ospite con il marito nel 1997, per festeggiare i sessant'anni di matrimonio.


Gli autori hanno chiarito che il tasso di rilevamento variava dal 33% al 98% in base ai tumori. CancerSeek sarà ora testato su persone sane. Si tratta di un vero e proprio passo in avanti effettuato da alcuni scienziati americani verso uno di quelli che sono considerati obiettivi più ambiziosi della medicina moderna. "Ci sono alcuni importanti avvertimenti", ha commentato Paul Pharoah, professore di epidemiologia dell'Università di Cambridge. "Si pensi al cancro del pancreas, che dà luogo a pochi sintomi e per questo viene scoperto sempre in fase avanzata". "La sensibilità per i tumori di stadio uno nello studio era solo del 40 per cento". Sebbene il test attuale non identifica tutti i tumori, ne rileva molti che altrimenti non verrebbero scoperti. L'affidabilità è accresciuta dalle bassissime possibilità di falsi positivi: nello studio sono stati solo 7 su più di 1000. "Ma occorre distinguere chiaramente fra cosa possiamo fare già oggi, cioè utilizzare la biopsia liquida per "scegliere il farmaco giusto" in determinati tumori, e cosa è oggetto di sperimentazione, ovvero utilizzarla come mezzo di diagnosi precoce o come alternativa alla biopsia del tessuto".

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