Inchiesta BpVI, sequestro da 1,7 milioni agli imputati

L'ex presidente della Popolare di Vicenza Gianni Zonin al termine dell'audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche

Inchiesta BpVI, sequestro da 1,7 milioni agli imputati

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno eseguito oggi alcuni provvedimenti di sequestro conservativo emessi dal Tribunale (su richiesta della Procura) nei confronti di cinque ex dirigenti ed imputati nell'ambito dell'inchiesta sulla Banca Popolare di Vicenza e che attualmente sono in fase di udienza preliminare.

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Proprio Zonin e altri sei ex dirigenti della Banca Popolare di Vicenza - Giuseppe Zigliotto, Samuel Sorato, Emanuele Giustini, Andrea Piazzetta, Paolo Marin, Massimiliano Pellegrini - sono indagati per ostacolo all'attività di vigilanza, aggiotaggio e falso in prospetto. Secondo fonti giudiziarie i beni sequestrati hanno un valore di circa 350 mila euro per ciascuno dei cinque imputati. Il provvedimento è stato deciso dalla Procura per effetto dell'avvenuta rilevazione, a seguito di approfondimenti sviluppati dalle Fiamme Gialle, di azioni di trasferimento e dismissione, da parte degli imputati, di proprie disponibilità patrimoniali. Si tratterà, dunque, di una somma di molto inferiore rispetto alle previsioni del danno finora emerse. In particolare i sequestri riguardano disponibilità finanziarie detenute presso intermediari bancari, beni immobili e mobili registrati di proprietà e partecipazioni possedute in imprese e sono stati eseguiti dai finanzieri in varie località italiane (Vicenza, Milano, Treviso, Padova, Venezia, Roma e Siena).

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