Conto da capogiro per frittura e bistecche, Brugnaro: "Se accertato, punire responsabili"

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Una frittura e quattro bistecche dal 1100 euro, tanto hanno pagato un gruppo di giapponesi a Venezia in un locale di calle dei Fabbri. Ma Gasparinetti non si tira indietro, e sostiene che questo è solo l'ennesimo caso di "conti salati", e poi prosegue: "Mi hanno assicurato che i giovani, una volta scesi dal treno, hanno presentato denuncia alla questura".

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Il gestore della trattoria, un uomo egiziano, ha detto di non ricordare "di avere avuto problemi con clienti giapponesi in questi giorni". Talvolta, osserva il portavoce della piattaforma civica, "il turista viene considerato un pollo da spennare - prosegue Gasparinetti - Pensiamo a questa guida come un servizio alla città per evitare gli eccessi opposti, che il turista arrivi prevenuto a Venezia e si porti un panino da casa avendo paura di sedersi a mangiare". Credevano di andare sul sicuro e invece, si sono viste servire tre piatti di pasta con il pesce al 'modico' prezzo di 350 euro. Secondo lui tanti giocano sul fatto di non saper bene la nostra lingua e li ha addirittura definiti "pezzenti", dal momento che non hanno neppure lasciato la mancia. Il comandante della polizia municipale Marco Agostini su indicazione dello stesso sindaco ha già preso contatto con chi ha assistito all'accaduto. Partendo, peraltro, da un dato che lo stesso Gasparinetti tiene a precisare: nell'area di piazza San Marco solo l'1 per cento dei ristoranti è ancora nelle mani di imprenditori locali, una percentuale che sale al 50 per cento nell'intero centro storico.

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