Il bimbo della coppia dell'acido va dato in adozione

Aggressioni con l'acido Levato e Boettcher non rivedranno più il loro figlio la Cassazione dice sì all'adozione

Martina Levato

La Cassazione ha confermato l'adottabilità del bambino nato il 15 agosto del 2015 dalla relazione tra Martina Levato e Alexander Boettcher, i due giovani responsabili delle aggressioni all'acido messe a segno a Milano. I genitori, si legge nel dispositivo della sentenza, "non sono in grado di garantire l'inserimento del minore in un ambiente familiare idoneo a sopperire i suoi pressanti bisogni evolutivi, tenuto conto della lunga durata della detenzione in carcere".

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Ha arbitrato Gianluca Rocchi , coadiuvato dagli assistenti Di Liberatore e Tonolini, con il Var affidato a Tagliavento e Pinzani. Il Crotone gioca una gara quasi peefetta e guadagna punti contro tutte le rivali per la salvezza.


È stato, dunque, respinto il ricorso dei nonni materni che chiedevano di diventare affidatari del bambino e di revocare l'adottabilità che aveva stabilito la Corte d'Appello di Milano lo scorso marzo. Non sono adeguati a curarlo neanche i nonni, che hanno, secondo i giudici, "evidenziato mancata consapevolezza della gravità dei comportamenti dei loro figli". A "nessun figlio minore", nemmeno nel caso di Annamaria Franzoni, ha scritto l'avvocato Laura Cossar nel ricorso, "è stato riservato questo trattamento". Il bambino, nato quando la Levato era già in carcere, era stato destinato dal Tribunale all'adozione, ma i genitori avevano chiesto che tale provvedimento fosse revocato e che il bambino crescesse presso i nonni, mentre i due scontavano la pena a cui sono stati condannati per aver aggredito con l'acido gli ex fidanzati di lei. "Andremo a Strasburgo, anche se difficilmente, purtroppo, ci potrà portare indietro il bambino", spiega.

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