Pence in Israele conferma la linea di Trump su Gerusalemme

L'incontro fra il vicepresidente Usa Mike Pence ed il presidente israeliano Reuven Rivlin

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Il discorso di Pence è stato disturbato dalla protesta di alcuni deputati arabo-israeliani che hanno innalzato cartelli con scritto Gerusalemme capitale della Palestina.

L'ambasciata americana in Israele sarà trasferita da Tel Aviv a Gerusalemme prima della fine del 2019. "Oggi, mentre mi trovo nella terra promessa di Abramo, credo che quanti amano la libertà e auspicano un futuro migliore" debbano volgersi verso Israele e "provare meraviglia per quanto vedono", ha detto Pence, un ex cattolico convertito alla fede evangelica, sottolineando lo stretto rapporto di valori e di fede con l'America. E ha quindi ribadito la legittimità della decisione del presidente Donald Trump di riconoscere la città Santa come sua capitale. "E' stata la fede a ricostruire le rovine di Gerusalemme e a fortificarle nuovamente", ha detto Pence, che ha invitato a "pregare per Gerusalemme" e pronunciato davanti ai deputati la benedizione ebraica della "shehechiyanu". Il vicepresidente ha infarcito il suo discorso di riferimenti biblici per sottolineare il legame tra Gerusalemme e lo Stato ebraico. Grande la soddisfazione del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Pence ha quasi ignorato la manifestazione di dissenso dichiarando: sono ororato di essere ricevuto da questa vibrante democrazia.

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Celebri le sue interviste nei dopo partita, grazie alle quali ha contribuito ha svelare storie, curiosità e retroscena. Si è spento a 77 anni, un vero e proprio perno della redazione sportiva della Rai con cui ha collaborato per 30 anni.


Furiose le reazioni dei palestinesi.

Il discorso "messianico" del vicepresidente Mike Pence alla Knesset "servirà come regalo agli estremisti nella regione". Ricorrendo a Twitter, Erekat ha aggiunto che il messaggio che Pence ha lanciato "al resto del mondo è chiaro: violate la legge internazionale e le risoluzioni e gli Stati Uniti vi ricompenseranno". Ospite non gradito, Pence non visiterà né Ramallah, dove ha sede l'AP, né i luoghi santi cristiani come Nazareth e Betlemme, né la Chiesa della Natività.

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