Riciclaggio, chiesto il rinvio a giudizio per Fini-Tulliani

ApprofondimentiPolitica      Gianfranco Fini sarà processato per riciclaggio nell’affare Montecarlo                   Di La Redazione-        22 gennaio 2018       1

ApprofondimentiPolitica Gianfranco Fini sarà processato per riciclaggio nell’affare Montecarlo Di La Redazione- 22 gennaio 2018 1

Una brutta tegola per l'ex Presidente della Camera Gianfranco #Fini, la moglie Elisabetta Tulliani, il cognato Giancarlo Tulliani (latitante a Dubai [VIDEO]) ed il suocero Sergio Tulliani. Secondo la Procura i cinque sarebbero responsabili di una serie di operazioni finanziarie legate al famoso appartamento di Montecarlo lasciato in eredità ad Alleanza Nazionale da una contessa simpatizzante del partito.

La procura di Roma ha chiesto il processo con l'accusa di riciclaggio per l'ex presidente della Camera, Gianfranco Fini.

Secondo quanto è stato riportato da 'Repubblica.it', stamani i magistrati hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio che coinvolge complessivamente dieci persone, tra cui lo stesso Corallo e l'ex parlamentare di An Amedeo Laboccetta.

Diritti tv, 5 buste presentate per la Serie A 2018
Stando a quanto riporta l'agenzia Ansa , sarebbero 5 le buste presentate, alcune delle quali conterrebbero più di un'offerta.


La replica di Gianfranco Fini è arrivata poche ore dopo la notizia della richiesta di rinvio a giudizio: "La richiesta degli inquirenti era prevedibile, ribadisco la mia innocenza e confermo piena fiducia nell'operato della magistratura".

I pm spiegano che gli indagati avrebbero "trasferito tra il 2004 e il 2007 la liquidità illecitamente accumulata (oltre 50 milioni di euro) dai conti correnti della concessionaria (stabile organizzazione in Italia di Atlantis/BPlus) verso conti correnti esteri olandesi, ed inglesi di altre società del Gruppo Corallo, e successivamente, verso un conto corrente di società offshore acceso a Saint Maarten (Antille Olandesi), sempre riconducibile al promotore e capo dell'associazione, Francesco Corallo, in modo da ostacolarne l'identificazione della provenienza delittuosa e di poterla definitivamente impiegare in acquisizioni immobiliari ed attività economiche e finanziarie".

L'inchiesta della Dda di Roma nasce da alcuni accertamenti sull'imprenditore dei videogiochi Francesco Corallo (anche per lui la procura ha chiesto oggi il processo). Tulliani avrebbe acquistato l'appartamento grazie ai soldi prestatigli dalla società Corallo (leader nel settore delle slot). Sia Fini che i Tulliani non rispondono che dell'ipotesi di reato di concorso in riciclaggio, rimanendo estranei all'associazione a delinquere. Questi ultimi, in base a quanto accertato dagli inquirenti, avrebbero ricevuto su propri conti correnti ingenti somme di danaro riconducibili a Corallo e destinati alle operazioni economico-finanziarie dell'imprenditore svoltesi tra Italia, Olanda, Antille Olandesi, Principato di Monaco e Santa Lucia.

Latest News