Giorno della Memoria: tra passato e presente

Giornata della Memoria Generazione musica in concerto per ricordare le vittime dell’Olocausto

Giorno della Memoria: tra passato e presente

Ricorre ogni 27 gennaio la Giornata della Memoria, istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2005, per ricordare le vittime dell'Olocausto. All'incontro parteciperanno, portando le loro esperienze, gli studenti del liceo scientifico "Michelangelo" di Forte dei Marmi, che nel gennaio 2017 hanno partecipato al Treno della Memoria organizzato dalla Regione Toscana. Un momento culturale ed educativo per sottolineare, con la musica e con la letteratura, ma anche con i sorrisi e con l'impegno dei bambini e dei ragazzi coinvolti, quanto sia importante tanto "non di-menticare", e cioè non far venir meno dalla nostra mente il dolore di un popolo sottoposto a sterminio, quanto "ri-cordare", (re - cor cordis "cuore") e cioè riportare al cuore, momenti ed occasioni di riflessione su una storia che ci riguarda da vicino e che non dovrà ripetersi mai più.

Anche quest'anno per commemorare il ricordo dell'olocausto, delle leggi razziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, degli italiani che hanno subito la deportazione e la prigionia è stato elaborato un programma di celebrazioni che si sviluppa in un arco temporale ampio, dal 17 gennaio al 25 febbraio, e che contempla iniziative di varia natura, mostre, incontri, proiezioni e spettacoli teatrali rivolti all'intera popolazione, specie alle fasce giovanili. Quest'anno il CdA dell'Associazione TeMa, ed in particolare il consigliere Cristina Calcagni e il consigliere Pino Strabioli, responsabile della direzione artistica, hanno proposto alle dirigenze scolastiche degli istituti secondari di I e II grado di Orvieto e del comprensorio "Chiusa dentro" di Barbara Chiesa.

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Il documentario di Suber uscirà in occasione dell'anniversario degli ottant'anni dalla promulgazione delle leggi razziali.


"Chiusa dentro" ripercorre le emozioni, gli stati d'animo e frammenti della vita quotidiana della giovanissima Anna Frank che per due anni rimase "prigioniera" in una soffitta adibita a casa, nel tentativo di sfuggire alla furia cieca e omicida dei nazisti fino a quando fu scoperta e deportata in un campo di concentramento dove trovò la morte. Il testo parte dal Diario per esplorare il complesso mondo emotivo e comportamentale dell'adolescenza.

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