Stati Uniti: fine dello shutdown, democratici accettano il compromesso

Il leader della minoranza del Senato Chuck Schumer parla durante una conferenza stampa dopo che il Presidente Donald Trump e il Congresso degli Stati Uniti non hanno raggiunto un accordo sui finanziamenti per le agenzie federali a Capitol Hill Was

Stallo al Senato, Trump invoca l'opzione nucleare

I repubblicani dispongono attualmente di una maggioranza di 51 senatori. Nella graduatoria di Mediamonitor la Presidentessa della Camera Laura Boldrini (32.336) supera di poco per numero di menzioni Giuliano Pisapia (31.688), che di recente si è tirato fuori dall'agone politico in vista delle prossime elezioni.

Chiamato ad esprimersi sulle differenze tra l'amministrazione Trump e quella del suo predecessore Barack Obama, Dahinden ha posto l'accento sul diverso modo di comunicare.

Spalletti: "Totti? Vi firmo risposta..."
Noi siamo soddisfatti di quello che è il nostro lavoro, abbiamo fatto molte cose e poi si vedrà durante la partita. Davide è un ragazzo di grandi valori: "se mi viene a chiedere scusa non lo faccio più giocare".


Trump firma l'accordo raggiunto al Congresso. Secondo Dahinden, questi tweet non permettono di farsi un'idea precisa su quanto sta effettivamente succedendo, ciò che ci obbliga a sforzi maggiori per raccogliere dati al fine di informare correttamente la centrale di Berna.

E' stato trovato un compromesso tra repubblicani e democratici. I democratici, irremovibili fino alla fine, hanno ottenuto l'impegno ad una discussione "immediata" sul dossier in cambio del loro sì ad un provvedimento temporaneo di spesa, che consente il finanziamento del governo appunto fino al prossimo 8 febbraio. Per ottenere il via libera dei democratici, il leader di maggioranza in Senato, il repubblicano Mitch McConnell si e' impegnato entro l'8 febbraio a delineare una misura che affronti anche la questione dell'immigrazione, posta dal partito dell'Asiello come condizione per approvare il bilancio. Se la questione del Daca non fosse risolta, ai democratici potrebbe convenire di lasciarla scadere, sfidando poi l'amministrazione a mandare gli agenti dell'immigrazione ad arrestare circa 800.000 persone nelle loro case, deportarle davanti agli occhi di mogli, figli, amici e colleghi di lavoro, e vedere poi chi ne pagherà il prezzo a novembre nelle elezioni midterm. Politicamente, nel frattempo, i democratici rischiavano di essere considerati istigatori della crisi, con sondaggi che li vedevano oggi preferiti ai rivali con un margine scivolato da 11 a cinque punti percentuali. Una norma che Trump ha immediatamente cancellato, preparandosi all'espulsione di 7-800 mila bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni.

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