Le sigarette elettroniche possono danneggiare il Dna

Le sigarette elettroniche possono danneggiare il Dna

Le sigarette elettroniche possono danneggiare il Dna

Sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas), il gruppo guidato da Moon-shong Tang ha osservato in laboratorio effetti simili a quelli visti sul Dna dei roditori anche nelle cellule umane di polmoni e vescica, se esposte alla nicotina e a un prodotto carcinogeno derivato dalla nicotina, l'nnk (chetone nicotina-derivato della nitrosammina). Il grande fumatore, quello che consuma più di un pacchetto di sigarette al giorno e che dipende da loro al punto di non poterne rimanere senza, ci prova. Nelle cellule umane si è rilevato anche un maggior tasso di mutazione e trasformazione in cellule tumorali. Le sigarette elettroniche possono danneggiare il Dna, aumentando il rischio di malattie cardiache e di tumori ai polmoni e alla vescica. Il limite di questo studio, secondo Anthony Alberg, presidente di epidemiologia presso l'Arnold School of Public Health dell'Università della Carolina del Sud, è che manca un confronto con l'inalazione del fumo di sigarette.

Per Fabio Beatrice, professore all'Università di Torino e direttore della S.C. di Otorinolaringoiatria e del Centro Antifumo dell'Ospedale S. Giovanni Bosco di Torino "è necessario individuare la corretta prospettiva dalla quale analizzare lo scenario del fumo elettronico: le e-cig producono una quantità di sostanze cancerogene e irritanti nettamente inferiore rispetto al fumo tradizionale".

Non è vero che le sigarette elettroniche non abbiano controindicazioni. E quando questa grandezza viene correttamente analizzata, lo si fa mettendola a paragone con la produzione di cancerogeni delle sigarette tradizionali. "In questo modo, le evidenze scientifiche hanno dimostrato che le sigarette elettroniche producono sostanze nocive in misura di almeno il 95% inferiore rispetto al normale fumo da combustione dei prodotti del tabacco tradizionale".

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Si tratta di un dato "allarmante", secondo l'esperto, che però andrebbe confermato nell'uomo e quantificato rispetto al fumo di tabacco e sigaretta. Chi adopera quindi le sigarette elettroniche è più a rischio di sviluppare tumori ai polmoni e alla vescica e malattie cardiache rispetto ai non fumatori.

L'anno scorso i risultati di uno studio finanziato dal Cancer research Uk ha dimostrato che passare "dal fumo al vapore" ha effetti benefici per la salute.

La New York University, attraverso i suoi ricercatori, ha studiato le conseguenze del fumo delle sigarette elettroniche sia sui topi che sulle cellule umane.

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