Biotestamento, malata di Sla decide di 'staccare' la spina

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Patrizia tra pochi giorni avrebbe compiuto 50 anni.

Patrizia Cocco, malata di Sla decide di morire e stacca la spina: è la prima in Italia dopo l'approvazione della Legge sul Biotestamento e le DAT. Caso di Nuoro e gli ultimi attimi di vita 05 febbraio 2018 - agg. È stata lei a ripetere 4 volte ai medici che rinunciava alla ventilazione meccanica, optando per la sedazione.

La scelta di Patrizia è stata coraggiosa e presa dalla stessa in piena lucidità mentale. Come riporta l'Unione Sarda, se ne è andata stringendo la mano di sua madre e circondata dai suoi cari. "La nuova legge permette ai medici di dare subito esecuzione alla volontà del paziente senza doversi rivolgere al giudice come succedeva prima della sua entrata in vigore e così a Patrizia è stato permesso di fare la sua scelta", racconta Sebastian Cocco, avvocato e cugino di Patrizia.

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E ancora l'amica Sonia scrive: "Voi potete capire il mio buon viaggio addolorato alla mia eroina, che ha preso a calci questa malattia vigliacca, e ci saluta finalmente libera, serena, di nuovo bellissima e sorridente come sempre è stata".

Patrizia Cocco nello scorso mese di giugno si era rivolta all'Associazione Luca Coscioni - e in modo particolare a Marco Cappato - per richiedere informazioni circa il percorso da affrontare per giungere al diritto di porre fine alla propria esistenza e ad una vita che dopo anni di malattie non riteneva più degna di essere vissuta. Il 20 dicembre 2006 a Welby fu staccato il respiratore da un medico che per questo suo gesto venne assolto dall'Ordine dei medici. Nel suo biotestamento ha chiesto di rinunciare alla ventilazione meccanica dando il consenso per la sedazione palliativa profonda. Questo ha portato all'interruzione della respirazione e di conseguenza è morta. Il tutto prima dell'entrata in vigore della legge sul biotestamento: a quel punto poi, con l'entrata in vigore dal 31 gennaio scorso, la parola ai fatti è divenuta praticamente immediata.

Ha scelto lei di dire "basta" ma l'ha fatto con il sorriso: non riusciva più a sopportare quel corpo in cui da non riusciva a riconoscersi. La possibilità di chiedere di staccare la ventilazione era già comunque riconosciuta ampiamente dai tribunali.

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