La gaffe shock di Massimo Giletti a "Non è l'Arena"

Matteo Salvini

La gaffe shock di Massimo Giletti a "Non è l'Arena"

Dopo la gaffe, che è stata peraltro ripresa stasera anche da Striscia la Notizia per la rubrica sugli "strafalcioni" televisivi, ha dovuto fare i conti con un duro confronto con Giuseppe Milazzo, capogruppo di Forza Italia all'Ars, sugli stipendi d'oro.

Il conduttore di "Non è L'Arena", programma di La7, durante il dibattito si arrabbia: "Non giochiamo con le parole". "Adesso però intendo tutelarmi legalmente perché è chiaro l'intento diffamante e persecutorio del conduttore, non rivestendo io più alcun incarico istituzionale" conclude l'ex Presidente del Parlamento siciliano. Evidente il riferimento alla lunga carriera nella tv pubblica, abbandonata l'anno scorso tra le polemiche.

Dopo un ricovero di 24 ore all'ospedale Umberto I di Roma, Giletti era tornato a casa e sulla vicenda il direttore di La7, Andrea Salerno aveva assicurato i fan sul fatto che il conduttore avrebbe passato la notte in ospedale, 'ma si è ripreso e sta senz'altro meglio'.

Roma, Peres si schianta Lamborghini distrutta
Da appurare ancora le cause dell'impatto, sul posto è intervenuta la Polizia locale di Roma Capitale e personale del 118. Il giocatore della Roma si è schiantato con la sua Lamborghini all'alba, scrive Lorenzo Nicolini su RomaToday .


Al posto della diretta di 'Non è l'Arena' la rete ha mandato un blocco registrato della stessa trasmissione.

Su questa terribile vicenda e sul successivo raid punitivo del leghista Luca Traini si è scatenata una furiosa polemica politica, stigmatizzata da Salvini, che ha ricordato come a suo modo di vedere la responsabilità di questa e di tante altre spaventose vicende di cronaca nera accadute in Italia negli ultimi tempi ricada sui governi di centrosinistra che hanno spalancato porte e finestre del Paese a centinaia di migliaia di clandestini, presunti rifugiati politici ma spesso autentici delinquenti. "Non è l'Arena", ha detto confondendo il titolo del suo programma con quello della storica trasmissione di Gianni Boncompagni.

"Aldilà di qualche servo giornalista, ho spiegato - anche se non è stato volutamente riportato da certa stampa - la volontà e l'impegno della maggioranza nel tagliare gli stipendi, ripristinando il tetto".

Latest News