Maldive in stato d'emergenza

Maldive in stato d'emergenza

Maldive in stato d'emergenza

Gli arresti arrivano all'indomani di quello dell'ex presidente delle Maldive - che è anche il fratellastro di Abdulla Yameen - Maumoon Abdul Gayoom.

Il Paese è da giovedì al centro di una grave crisi istituzionale, da quando la Corte Suprema ha ordinato la scarcerazione di tutti gli oppositori politici dell'attuale governo, incluso l'ex presidente Mohammed Nasheed, in esilio nel Regno Unito. Lo stato di emergenza concede ampi poteri alle forze di sicurezza, impone restrizioni ai viaggi e sospende parte della Costituzione del paese. L'emergenza è stata introdotta per 15 giorni, a partire da lunedì sera.

Le autorità militari hanno ordinato alle unità dell'esercito di stanza sulle isole di tornare nella capitale del paese, Male.

La denuncia mossa nei confronti dei due giudici è quella di corruzione.

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La possibilità di chiedere di staccare la ventilazione era già comunque riconosciuta ampiamente dai tribunali. La scelta di Patrizia è stata coraggiosa e presa dalla stessa in piena lucidità mentale.


Ma la Cina, principale bacino di turisti per le Maldive, ha esortato i suoi cittadini a non visitare la nazione dell'Oceano Indiano. Ma adesso si attende un probabile impeachment ai danni dell'attuale presidente.

Intanto, la polizia ha fatto sapere che sono stati arrestati anche il presidente della Corte suprema Abdulla Saeed e un altro giudice della massima istanza di giustizia maldiviana. Domenica le forze di sicurezza delle Maldive erano entrate nella sede della Corte Suprema e avevano arrestato l'ex presidente e leader dell'opposizione Maumoon Abdul Gayoom. "Evitare le aree di dimostrazioni e fare attenzione se ci si trova in prossimità di grandi raduni, proteste o manifestazioni", ha scritto l'ambasciata Usa a Colombo nel suo consiglio di viaggio aggiornato oggi. Allo stesso tempo gli Usa plaudono alla decisione della Corte Suprema delle Maldive di rilasciare i prigionieri politici e reintegrare i membri eletti del Parlamento. Un messaggio rivolto al "presidente delle Maldive, al governo e ai servizi di sicurezza".

Il leader dell'opposizione nelle Maldive, Mohamed Nasheed, ha lanciato un appello all' India e agli Stati Uniti per aiutare a destituire il presidente Abdulla Yameen, ritenuto colpevole di una repressione che ha fatto sprofondare l'isola nel pieno caos politico. L'ultima volta che l'India era intervenuta negli affari interni delle Maldive risale al novembre del 1988, quando inviò un contingente di truppe speciali appoggiate da unità aeree e navali per sventare un tentativo di colpo di stato messo in atto da un gruppo di dissidenti politici maldiviani con l'appoggio di un gruppo di mercenari tamil del People's Liberation Organisation of Tamil Eelam (storici nemici del Governo indiano).

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