MILANO: il primo impianto di retina artificiale, donna cieca tornerà a vedere

Retina artificiale a Milano primo impianto a non vedente

Retina artificiale a Milano primo impianto a non vedente di Valentina Scotti, 6 febbraio 2018

La paziente italiana è una donna di 50 anni totalmente cieca a causa di una retinite pigmentosa che la colpì negli anni dell'adolescenza, fino a farle gradualmente perdere completamente la vista. Ora la donna sta bene e il microchip le reinsegnerà gradualmente a vedere.

Il microchip è destinato a persone che hanno perso la vista durante l'età adulta a causa di gravi malattie genetiche della retina, come la retinite pigmentosa, e può ripristinare la percezione della luce e delle sagome di alcuni oggetti e persone vicini. Si tratta del sistema di visione artificiale in assoluto più evoluto al mondo, che può restituire una visione indipendente da supporti esterni (come telecamere o occhiali). Alla base di questo intervento, la sostituzione dei fotorecettori della retina (le cellule specializzate che traducono la luce in segnali per il cervello) non più funzionanti con un microscopico apparato elettronico in grado di svolgere quella funzione di trasformazione della luce in stimolo elettrico. L'équipe che ha eseguito l'eccezionale operazione è guidata da un medico originario di Maglie, Francesco Maria Bandello, ed è magliese anche il suo collaboratore Antonio Giordano che dirige, nello stesso ospedale, il servizio di Chirurgia oftalmoplastica.

Il microchip impiantato ha la dimensione di 3 millimetri e 1.600 sensori. In pratica il chip ha lo scopo di sostituire il lavoro delle cellule che ormai non sono più in grado di fare il proprio lavoro.

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Quello del San Raffaele è stato un intervento delicatissimo che ha necessitato di ampie competenze in chirurgia vitroretinica e oftalmoplastica.

Attualmente questo nuovo modello di protesi sottoretinica (Alpha AMS) è stato impiantato solo in pochissimi pazienti ed esclusivamente in due centri europei. "A seguito dell'intervento, ci aspettiamo nella nostra paziente una stimolazione retinica che gradualmente potrà portarla a reimparare a vedere", spiegano gli operatori sanitari. "L'aver visto il microchip posizionato correttamente è stato per me una grandissima emozione, un sogno realizzato". Intervento reso possibile grazie al finanziamento totale dell'operazione, da parte di Banca Mediolanum. "Un passo avanti importante per i pazienti affetti da queste gravi patologie".

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