Pd al 23%, Renzi "ottimista". Candidati M5s? Provengono da noi

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Inoltre, il candidato premier del Centrosinistra ha intenzione di introdurre quello che in molti hanno già ribattezzato come il "bonus bamboccioni", ossia un contributo mensile per quei giovani che decidono di lasciare casa dei genitori per vivere autonomamente.

Renzi ha spiegato così la sua proposta: "Vogliamo fare un lavoro in più di quello che abbiamo fatto fino a oggi sulle famiglie". Non si diventa "impresentabili" per un avviso di garanzia o per essere indagati. Perché il sindaco di Livorno Filippo Nogarin è indagato per omicidio colposo. "Una misura fiscale unica (in grado di raggiungere anche gli incapienti sotto forma di assegno) che preveda 240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni". Matteo Renzi apre la campagna elettorale nel collegio uninominale dove corre per il Senato. E anche se presentasse le dimissioni si dovrebbe pronunciare la Camera di appartenenza che non è detto le accetti: vi ricordate il senatore M5S Giuseppe Vacciano che ha provato in mille modi a dimettersi e non ci è mai riuscito?. Ok, è chiaro: Dessì vi mette in imbarazzo. "Perché noi non scappiamo, noi", conclude Matteo Renzi.

Diritti tv, Infront: "Diffida Sky fallo di confusione"
A rappresentarlo, i suoi due vice Bernardo Corradi e Paolo Nicoletti , giunti negli uffici della Lega gia' di primo mattino. Difficile che , al momento, riguardi le tasche dei consumatori che sono già titolari di abbonamenti Sky e Mediaset .


Le risorse per introdurre questi contributi sembrano esserci - almeno secondo gli esperti del Partito Democratico - vedremo però se Renzi avrà i numeri in Parlamento per attuarli. "È imputato di bancarotta fraudolenta per il crac della società immobiliare".

Ferdinando Aiello, Brunello Censore e Antonio Scalzo in Calabria, rinviati a giudizio nel luglio scorso. Il candidato premier M5S se la prende poi con il segretario del Pd che "ieri ha diffamato pubblicamente il MoVimento 5 Stelle dicendo che noi abbiamo impresentabili". "Lui - continua Di Maio - che ha spifferato a De Benedetti il decreto sulle popolari che ha permesso all'editore di Repubblica un plusvalore di 600.000 euro alla faccia dei risparmiatori sul lastrico. Rimettere in discussione tutto e' impossibile e non vengo ad accarezzare il pelo per prendere un voto in più dicendo che si deve tornare al sistema scandaloso del passato, ma io vorrei che lo scalone funzionasse bene e fosse conveniente per chi decide di andare in pensione prima". "Ho sentito Dessì - ha detto - ha convenuto che non fosse giusto continuare a farsi strumentalizzare e ha deciso di fare un passo indietro rinunciando a candidarsi". Ci risparmi le sue parole gonfie di retorica e ipocrisia.

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