Torino: indagati i genitori della bambina colpita dal tetano perché non vaccinata

Torino indagati i genitori della bambina colpita dal tetano

Torino: indagati i genitori della bambina colpita dal tetano perché non vaccinata

Lesioni colpose. La Procura di Torino, nella persona del procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo, ha indagato i genitori della bambina di sette anni, italiana, ricoverata d'urgenza lo scorso ottobre all'ospedale Regina Margherita dopo avere contratto il tetano: un caso che fece discutere, nel pieno del dibattito sull'obbligatorietà dei vaccini decretata dal ministro Lorenzin, guadagnandosi spazio su tutti i giornali. Adesso, come rendono noto i media locali, i genitori sono indagati dalla procura di Torino per lesioni colpose. In particolare, l'incarico punta a stabilire se la diagnosi dei medici era esatta, il che pare fuori discussione, e se la bambina avrebbe potuto contrarre il tetano anche se fosse stata vaccinata, un altro quesito dalla risposta prevedibile.

Tesi avvalorata quando avevano scoperto che la piccola - come il fratellino - non erano mai stati vaccinati. Bisogna però sottolineare che il tetano è un'infezione troppo spesso sottovalutata.

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Allora i genitori della bambina spiegarono di non essere dei "No vax" ma di aver comunque scelto di non vaccinare i figli, pur avendo a cuore la loro salute: ora dovranno dimostrarlo in Tribunale. Contro i genitori si era schierato il virologo Roberto Burioni che, a Vanity Fair, aveva spiegato: "Quello del tetano è l'unico tra i vaccini per il quale non esiste immunità di gregge. Ci siamo informati sugli effetti collaterali e abbiamo fatto le scelte che ritenevamo migliori e giuste".

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