Coinvolto in un'inchiesta per turbativa d'asta, si dimette assessore regionale Caracciolo

Coinvolto in un'inchiesta per turbativa d'asta, si dimette assessore regionale Caracciolo

Coinvolto in un'inchiesta per turbativa d'asta, si dimette assessore regionale Caracciolo

Corruzione e turbativa d'asta: queste le accuse che hanno portato questa mattina Filippo Caracciolo a dimettersi dall'incarico di assessore all'Ambiente della Regione Puglia. Stando all'ipotesi accusatoria formulata dalla Procura di Bari, Caracciolo avrebbe favorito una ditta componente l'associazione temporanea d'imprese risultata poi vincitrice della gara (ora bloccata da un ricorso al Tar), ottenendo in cambio la promessa di sostegno in occasione delle prossime elezioni.

Subito sono giunti gli attacchi delle opposizioni con il Movimento 5 Stelle.

Michele Emiliano ha deciso di assegnare le deleghe suddette (Qualità dell'ambiente - Ciclo rifiuti e bonifiche, Rischio industriale, Ecologia, Vigilanza ambientale) a Raffaele Piemontese, già assessore aBilancio - AA.GG., Contenzioso Amministrativo, Bilancio e Ragioneria, Finanze, Demanio e Patrimonio, Provveditorato ed Economato, Sport per tutti, Politiche giovanili e cittadinanza sociale.

Accordo storico in Germania: sì alla settimana lavorativa di 28 ore
La diminuzione delle ore di lavoro potrà essere chiesta anche più volte nel corso della carriera. Successivamente il dipendente torna alla settimana di 35 ore .


"L'appalto per quella scuola lo avrebbe truccato lui, promettendo un posto di lavoro al presidente della commissione aggiudicatrice in cambio dl assistenza elettorale da parte dell'imprenditore". "Tale decisione - sottolinea lo stesso Caracciolo - è motivata esclusivamente dall'intento di tutelare l'amministrazione regionale e di consentire una serena prosecuzione delle indagini".

Il presidente Michele Emiliano dichiara: "La cultura istituzionale e politica della quale Filippo Caracciolo è portatore lo ha indotto a tutelare le istituzioni che rappresenta prima di ogni altra cosa. Caracciolo chiarirà completamente ogni dubbio sollevato dall'Autorità Giudiziaria sulla sua condotta", spiega il leader della minoranza Pd. "Non posso che apprezzare - ha aggiunto il governatore - questo gesto che contribuisce a consentire una, mi auguro, rapida conclusione delle indagini senza turbare la regolare attività della giunta regionale".

Il 5 dicembre scorso, nell'ambito delle indagini su Arca Puglia, sono stati arrestati, oltre a Lupelli e Massimo Manchisi, anche l'imprenditore Antonio Lecce, la cancelliera della Procura di Bari Teresa Antonicelli e l'avvocato Fabio Mesto.

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