Tim, Genish:ok separazione rete.Calenda:epocale. Titolo vola (+6%)

Tim, Genish:ok separazione rete.Calenda:epocale. Titolo vola (+6%)

Tim, Genish:ok separazione rete.Calenda:epocale. Titolo vola (+6%)

Il progetto presentato oggi dall'ad Amos Genish al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha ottenuto il suo sostanziale sostegno. "Si tratta di una proposta che porterebbe alla creazione di un'entità legale separata controllata al 100 per cento da Tim, con un alto livello di corporate governance".

Genish, al riguardo, precisa: "Abbiamo presentato un'ipotesi di evoluzione volontaria del modello di separazione delle rete".

"A questo punto, dopo il lavoro col Ministero e con l'Agcom, questo piano avrà chiaramente bisogno dell'approvazione del board e aspettiamo questo per finalizzare l'operazione", ha aggiunto Genish.

Superenalotto: con un cinque vince 17mila euro
La schedina vincente , riferisce Agipronews , è stata convalidata nella ricevitoria Bar Mazzini in via Mazzini 131. Il premio è al sesto posto nelle vincite più alte della storia del gioco.


Il progetto di separazione legale della rete di Tim è "un dato epocale perché di questa ipotesi si parla da vent'anni ma per la prima volta c'è un piano".

E questo via libera è arrivato, almeno a giudicare dalle parole di Carlo Calenda, che stamattina ha incontrato Genish. Il ministro ha spiegato come ci sia ancora "lavoro da fare perché è un percorso che inizia ma per la prima volta c'è un progetto di societarizzazione della rete e per noi è un passaggio importante per avere una rete sicura, aperta e capace di intercettare gli investimenti". Interpellato sull'eventuale quotazione, il ministro ha puntualizzato che "adesso siamo un pezzo prima".

Lo spin off della rete andrebbe incontro ai desiderata del Governo, che vede con preoccupazione il "controllo di fatto" (secondo la Consob) dell'azionista francese Vivendi sugli asset strategici per la sicurezza nazionale di Tim, fra cui la rete che peraltro è un asset strategico per la stessa Tim che la valuta intorno ai 15 miliardi di euro. Un confronto che "è stato molto positivo" ha detto Genish. "Quello che era importante per il governo - ha aggiunto il ministro - era di poter discutere di una società che ha dentro la rete, che è separata dai servizi, con una valenza sociale diversa". "Telecom ci ha detto che dovevano fare il ricorso" mentre sulle prescrizioni previste dai decreti sul golden power che prevedono dei paletti per il gruppo, "ci hanno detto di voler essere compliance e costruttivi", ha concluso Calenda.

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