Vaccini: niente proroga, dopo il 10 marzo via alle multe

Vaccini: niente proroga, dopo il 10 marzo via alle multe

Vaccini: niente proroga, dopo il 10 marzo via alle multe

A un mese esatto dalla 'deadline', il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ribadisce con fermezza la posizione del Governo: entro il 10 marzo bisognerà procedere con le vaccinazioni degli iscritti alla scuola dell'obbligo. Le paure alimentate da chi sostiene l'antivaccinismo sono assolutamente illogiche, in quanto vengono strumentalizzate da gruppi di interesse, da tutti quelli che vogliono vendere una medicina che non esiste, un placebo. "La vostra sfida, come generazione, è quella di riappropriarvi del valore della scienza".

"Una bufala - ha aggiunto - che costava un miliardo di euro su malattie incurabili perché un programma televisivo, 'Le Iene', faceva uno show tutti i giorni dicendo che questa terapia era una speranza per i malati".

C'è un business dietro a tutto, anche dietro ai NO-VAX. Era "totalmente antiscientifico e alla fine li hanno arrestati tutti, ma noi abbiamo rischiato, come Italia, di fare entrare nel nostro sistema sanitario una gigantesca bufala, che - ha concluso Lorenzin - era un grande business di un grande truffatore". "Quello che noi temiamo e che è stato dimostrato palesemente" è il fatto che "ci sia un movimento No vax sui social che, insieme ad una serie di avvocati, ha cercato di creare escamotage per spingere i genitori a non aderire alle prenotazioni" sulle vaccinazioni "e poi per poter agire all'interno dei Consigli comunali, grazie all'azione del M5S, per evitare il rispetto della legge".

Domenica ecologica. Stop al traffico fino alle 19.00
Dal Campidoglio assicurano, durante le fasce orarie di blocco, il potenziamento del trasporto pubblico locale. Tutti a piedi per la terza domenica ecologica dell'11 febbraio a Roma .


La teoria di Beatrice Lorenzin davanti agli studenti delle medie a Modena: ieri la sfida era Stamina, oggi sono gli anti-vaccinisti.

"Raggi? O ci fa o ci è". Nel senso che la legge parla molto chiaro: i bambini possono continuare ad andare all'asilo o alla materna - ha precisato il ministro - purché abbiano la prenotazione. Sì, perché c'è un business dietro a tutto e se non si riesce a comprendere che la salute ha bisogno di un dato oggettivo, chiunque potrà venire a raccontare favole su ogni cosa.

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