Inter, Brozovic fischiato e insultato dai tifosi: addio inevitabile a fine stagione

La sua uscita è stata accompagnata da sonori fischi a cui "Brozo" ha risposto con un applauso polemico.

Qualità che spingono a pensare che difficilmente Spalletti possa rinunciare al brasiliano: l'unica incognita è legata alla condizione fisica e al fatto che il giocatore non abbia ancora i 90 minuti nelle gambe, ma tra il rapporto complicato di Brozovic con San Siro (e certe volte con gli schemi del mister) e un Gagliardini oggi ombra di quello che arrivò dall'Atalanta, quella legata a Rafinha sembra in questo momento la soluzione più frizzante e la risposta più vicina a quella domanda incompiuta che Spalletti si pone fin da settembre su chi schierare trequartista nella sua Inter.

Verso l'esclusione- Purtroppo per lui, Spalletti è stato chiaro su queste cose: all'Inter tutti i giocatori e i dirigenti sono tenuti a rispettare un codice etico che, se violato, porta all'esclusione dal gruppo: "Allenatore e società devono porre delle regole e chi non le rispetta si autoesclude".

Giornata del Ricordo dei Martiri delle Foibe
Oggi, grazie anche all'Unione Europea, in quelle zone martoriate, si sviluppano dialogo, collaborazione, amicizia tra popoli e stati.


Se l'infortunio di Paulo Dybala ha tolto dalle scene per un po' la sua classica esultanza con la 'Dybala Mask', il calcio italiano scopre un altro modo di festeggiare simile, che - c'è da scommetterci - farà ugualmente tendenza. Nella stessa serata, poi, qualche segnale di fastidio lo aveva mostrato pure Candreva (a sua volta beccato dal pubblico), che ieri è rimasto in panchina 90' forse non a caso. Poi lo andrò a rivedere. "Ma non perchè è una punizione che decido io, ma perchè non rispetta le regole".

Sull'episodio si è anche espresso l'eroe del giorno, Karamoh: "È incredibile". Dopo le prime partite di dicembre non abbiamo più vinto e la situazione si è fatta difficile anche per lui.

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