Napoli, tra ko e squalifiche Sarri ha 'solo' sei cambi per l'Europa

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Per intenderci, al netto del secondo tempo di ieri sera, non è di certo lesa maestà far notare che da qualche mese la "grande bellezza" aveva lasciato spazio alla praticità, che in fin dei conti 99 volte su 100 è sempre condizione necessaria per raggiungere le vittorie che contano: è il credito di cui prima, quello che se vince la Juve 7-0 è "Scansuolo" perché "Carnevali, Marotta, bla bla bla", mentre se il Napoli vince 4-1 con la Lazio non fa niente se il responsabile comunicazione dei capitolini alla vigilia dichiara pubblicamente di augurarsi il tricolore ai campani. Nulla di tutto ciò: a rendere ancor più complessa la vicenda ecco l'ennesimo approccio inconsistente inscenato dai partenopei, con la rete di De Vrij a gelare il San Paolo. "A sorpresa, poi, Sarri ha dovuto ripescare Tonelli che, come un anno fa, è risorto dalle ceneri dei suoi problemi fisici, è stato messo in campo senza preavviso alcuno ed ha risposto con qualche impaccio iniziale ma pure tanta sostanza".

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Buone notizie anche da Douglas Costa che ha smaltito l'infortunio al polpaccio e ha ripreso ad allenarsi col gruppo. Dispiaceva prendere goal, per me andava più rivisto il fallo, il dubbio era quello.


La medaglia che si sta descrivendo non ha però solo due facce, ce n'è almeno un altro paio che va raccontato, o meglio, che andrebbe raccontato insieme a quelle di cui prima. La sua squadra, reduce da una importante vittoria contro la Lazio, è in testa alla classifica e sta portando avanti un duello da botta e risposta con la Juventus di Massimiliano Allegri. La seconda squadra d'Europa per media punti (un dato pazzesco di 2.62 punti a partita) ha dentro qualcosa di speciale che le permette di essere totalmente resiliente agli eventi: l'inerzia della partita è alterata dal gol che un bionico Callejon trova nel finale di primo tempo. Sono contento che la palla sia andata in rete, ma per me il goal è di Zielinski. La bellezza, il bello che può durare soltanto un minuto o 45, un tempo intero o una piccola porzione di partita. Commenta così il successo del suo Napoli sulla Lazio. La panchina lunga nel corso di una stagione può risultare utile per una squadra di vertice impegnata tre volte alla settimana, ma a chi da gennaio ha lo stesso numero di impegni del Crotone e del Benevento a cosa servirebbe?

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