Imprese in Italia: quelle straniere verso quota 600mila (+3,4% nel 2017)

55mila imprese straniere in Toscana terza regione più attrattiva

Imprese in Italia: quelle straniere verso quota 600mila (+3,4% nel 2017)

Seguono, in ordine per numero d'imprese Commercio con 2.333 imprese (incidenza del 13,6% sulle imprese del settore e del 31,6% sul totale delle straniere); Alberghi e ristoranti con 657 imprese (incidenze dell'8,8% sul settore e del 8,9% sul totale imprese straniere); Industria Manifatturiera con 569 imprese (incidenze del 9,2% sul settore e del 7,7% sul totale imprese straniere); Altre attività di servizi (cosiddetti servizi alla persona) con 297 imprese (incidenze del 9,1% sul settore e del 4% sul totale imprese straniere); Trasporti con 255 imprese straniere e (incidenze del 10,7% sul settore e del 3,5% sul totale imprese straniere); Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese con 244 imprese (incidenze del 12,6% sul settore e del 3,3% sul totale imprese straniere). Se in Italia se ne contano 600mila, infatti, nella regione ce ne sono 54.852.

Unioncamere e InfoCamere rivelano i dati riguardanti la presenza, in Italia, di attività guidate da persone nate all'esterno, decisamente in aumento nel 2017. In Puglia su un totale di 380.553 imprese, il 4,9% (18.762) è costituito da imprese con titolari stranieri.

Prato si conferma al vertice della classifica provinciale sul peso delle imprese individuali straniere (dunque senza contare le società): il 27,9% delle ditte attive nella seconda città toscana è guidato da cittadini non italiani (9.343 unità), trainati dai cinesi che qui hanno costruito un vero e proprio distretto industriale dell'abbigliamento a basso costo e una grande Chinatown. Un saldo che, spiega l'indagine, altrimenti sarebbe stato negativo.

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Nella regione, Taranto è la provincia in cui si registra il tasso di crescita più elevato di imprese straniere (+ 5,1%) con 1.610 attività, il 3,3% del totale. In termini relativi, però, l'attività a maggior concentrazione di imprese di stranieri è quella delle telecomunicazioni dove le 3.627 aziende a guida straniera rappresentano il 33.6% degli operatori del settore. I saldi positivi maggiori (la differenza tra iscrizioni e cessazioni) si sono registrate a Roma, Milano e Napoli.

I settori in cui le imprese di stranieri sono maggiormente presenti nel Reatino in termini di incidenza percentuale sono quelli delle costruzioni (340 imprese, il 13,6% di tutte le imprese iscritte per il settore), e del commercio (221 imprese con una incidenza del 7,3%). Sugli altri gradini del podio la Cina (52.075 imprese) e la Romania (con 49.317).

"I dati mostrano, in maniera chiara, come la componente imprenditoriale straniera sia integrata nell'economia del nostro territorio e del Paese". Lo studio Unioncamere-Infocamere mette in evidenza come "alcune nazionalità hanno eletto delle vere e proprie "patrie" imprenditoriali in alcune province italiane: è il caso dell'Egitto che concentra in provincia di Milano quasi la metà (il 44,7%) di tutte le sue imprese in Italia; o del Bangladesh che ha il suo "quartier generale" a Roma, dove ha sede il 42,5% di tutte le sue imprese".

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