Minniti a Firenze, le reazioni della politica toscana: "Ecco l'unico patto possibile"

«Sì a un governo di unità nazionale»

Elezioni, Minniti: Sì a un governo di unità nazionale, con Pd al Viminale

In questo quadro è da lodare la politica di accoglienza diffusa della Toscana basata su piccoli numeri che riducono le reazioni di rifiuto e diffidenza dei migranti. "La risposta dei tredici equipaggi è una risposta a breve periodo, rafforzando in maniera significativa gli organici di Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza a Firenze". Un partito orgogliosamente antifascista che giovedì si riunirà a Sant'Anna di Stazzema per la firma nell'anagrafe antifascista.

Nell'intesa siglata davanti ai vertici delle forze dell'ordine e della magistratura fiorentina è previsto l'arrivo di 13 pattuglie per un totale di 26 agenti: 5 pattuglie di polizia, 5 dei Carabinieri e 5 della Finanza. "Senza questo provvedimento basilare ogni azione risulta inefficace ed anche l'aumento delle pattuglie nelle città rischia di non produrre risultati tangibili". Noi firmiamo un patto chiamato 'Patto Firenze sicurezza', con un sottotitolo che io aggiungerei 'Firenze bella e sicura', perché ci deve essere sicurezza ma Firenze rimane bella. "Fratelli d'Italia al governo - conclude Donzelli - farà in modo che gli immigrati che delinquono in Italia vengano rimpatriati immediatamente e scontino la pena nel loro paese".

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Il piano prevede anche l'assunsione di quasi 3000 agenti per le agenzie federali anti-immigrazione e un aumento delle dotazioni del Pentagono di 74 miliardi di dollari (+14%).


Un esempio di collaborazione sono stati i 34 sgomberi di edifici occupati abusivamente "anche in regime più restrittivo dopo i fatti di Roma", ha detto Nardella, che ha chiesto un aggiornamento della legislazione nazionale perché vi sia "parallelismo" fra l'azione delle forze dell'ordine e "l'applicazione di adeguate sanzioni penali" per andare incontro alla percezione di insicurezza dei cittadini provocata dai cosiddetti reati di prossimità. "Ora possiamo lavorare con più incisività per una Firenze ancora più sicura", dice il sindaco Dario Nardella. Le parole "ordine", "sicurezza" e "degrado" sono utilizzati ogni giorno per alimentare la paura e l'odio, fanno sì che l'immigrato, il senza tetto, il mendicante, debbano essere sempre più emarginati e diventare dei mostri da combattere, e non una problema politico e sociale da affrontare. "Stanno stigmatizzando la povertà e con il tasso di povertà nel nostro paese, senza politiche strutturali nel welfare, ogni provvedimento è mera campagna elettorale.E a Firenze non c'è bisogno di più poliziotti e più telecamere solo per salvaguardare le vetrine del lusso e per rassicurare commercianti e albergatori del centro storico, ma serve più solidarietà e più umanità".

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