Torna in Italia per San Valentino la statua acefala di Afrodite

La statua di Afrodite torna al suo posto, era stata rivenduta in Germania da un tombarolo di Ladispoli

Scultura: la statua di Afrodite di nuovo in Italia

Un'importante scultura del I secolo d.C., raffigurante la dea Afrodite e rubata dall'Università di Foggia nel 2011, è stata recuperata dai Carabinieri ed è rimpatriata in Italia. Un rientro, ça va sans dire, proprio per San Valentino. Le indagini erano cominciate nel 2013, quando era stata notata la messa in vendita, da parte di una casa d'aste bavarese, di un reperto che appariva di chiara origine del nostro Paese.

Il reperto fu infatti identificato grazie a confronti con la scultura in vendita e foto della presunta Afrodite scomparsa, precedentemente inserite nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dalla TPC.

Il ritrovamento della statua, del valore commerciale di 350mila euro è stato il prologo di un'articolata indagine, che grazie alla consolidata e proficua collaborazione con la polizia tedesca, ha permesso di identificare un trafficante tedesco, solito approdare in Italia, per visionare i reperti scavati illecitamente e scegliere quelli di migliore fattura per le sue attività illegali in Germania.

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Gli investigatori hanno smantellato una rete che alimentava il mercato nero di opere d'arte, che partiva da un signore di Ladispoli (Roma) che gestiva il commercio di opere rubate o frutto di scavi clandestini e vedeva coinvolto un secondo individuo che si occupava delle consegne all'estero (in particolare in Germania) del prezioso materiale.

I protagonisti della vicenda sono stati arrestati tutti nel 2016 e i Carabinieri hanno recuperato oltre 2.500 reperti, tranne la statua di Afrodite che è rientrata in Italia a seguito di una rogatoria internazionale avviata dalla Procura di Roma. Quanto prima la scultura potrà essere nuovamente ammirata dal pubblico.

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