False fatture per 500 mila euro, Gdf sequestra 230 mila euro

False fatture per 500 mila euro, Gdf sequestra 230 mila euro

False fatture per 500 mila euro, Gdf sequestra 230 mila euro

Diciotto ordinanze di custodia cautelare, nove in carcere e altrettante ai domiciliari, e un sequestro di beni per 15 milioni di euro.

Nel mirino della Guardia di Finanza provinciale di Latina è finita una banda dedita alla frode fiscale, all'evasione e alla corruzione. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata a commettere reati tributari e contro la pubblica amministrazione. A complicare le indagini il fatto che le cooperative avevano una vita molto breve (duravano al massimo un anno e mezzo) e si passavano il testimone l'un l'altra continuando a produrre false fatturazioni e a generare falsi crediti di imposta subentrando nei contratti delle cooperative cessate.

Partendo da quell'inchiesta, le Fiamme Gialle hanno individuato l'attività ritenuta fraudolenta di Angelino Pasquale il quale, spiegano dalla Gdf, "per il tramite di una vasta rete di società cooperative con sede tra le province di Milano, Monza Brianza, Lecco e Napoli, gestite da prestanome" avrebbe "emesso, tra gli anni 2015 e 2017, fatture per operazioni inesistenti, per un importo di oltre 2,5 milioni di euro, a favore di società riconducibili al gruppo criminale dei 'pugliesi' i cui componenti sono già stati tratti in arresto nel luglio 2017 nel contesto della medesima indagine".

Carnevale con la neve al Centro-Nord: allerta per nevicate e gelo
Non si segnalano al momento, precisano i carabinieri di Portoferraio (Livorno), altre particolari criticità nel resto dell'isola. Neve però anche in pianura tra Modena e Bologna con sconfinamenti in pianura prima della mezzanotte anche su Romagna occidentale.


Immediati gli approfondimenti sul caso, eseguiti in sinergia con il nucleo di polizia economico - finanziaria di Latina e dalla Tenenza di Aprilia, che così hanno permesso di scoprire un dedalo di società cooperative riconducibili ad un commercialista di Aprilia e a un imprenditore pavese. Le false fatture per operazioni inesistenti permettevano in sostanza di creare falsi crediti iva da utilizzare poi per compensare la quasi totalità di debiti di natura tributaria e previdenziale. Questi costi venivano bilanciati con ricavi derivanti, a loro volta, dall'emissione di false fatture di prestazione manodopera, per milioni di euro frodati all'Erario.

L " operazione "super job", dimostra l'impegno del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina nel contrasto all'evasione e alle frodi fiscali.

Tra i fermati anche un commercialista di Caserta.

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