I funerali laici dello storico Galasso alla Società di Storia Patria

Lo storico Giuseppe Galasso morto a Napoli all'età di 88 anni

Lo storico Giuseppe Galasso morto a Napoli all'età di 88 anni

Ordinario di storia medievale e moderna all'Università Federico II dal 1966, è stato preside della facoltà di Lettere e filosofia dal 1972 al 1979. Fuori, in fila per entrare, c'erano più di trecento persone, una folla da rockstar per il "concerto" di uno storico, roba da non credere e Galasso ne rimase fortemente sorpreso: "Sono venuti tutti per me, chiese agli organizzatori, speriamo bene".

La scelta che il 25 febbraio 1980 fece il consiglio direttivo della Società napoletana di storia patria di indicare in Giuseppe Galasso il presidente inaugurò una nuova fase nella vita dell' istituzione, fondata nel 1875.

E per ricordare al meglio questo concetto cardine dei "beni ambientali come beni culturali" il Rettore d'Alessandro, che nel 2012 al Suor Orsola aveva consegnato a Giuseppe Galasso, alla presenza dell'allora Ministro del MIBACT, Lorenzo Ornaghi, la laurea magistrale honoris causa in "Conservazione e Restauro dei beni culturali", si affida proprio alle parole dello stesso Galasso contenute nel volume "La tutela del paesaggio in Italia" (Editoriale Scientifica, 2007): "La divisione tra l'ambito dei beni culturali e quello di beni ambientali è, indubbiamente, artificiosa come e più di quella tra paesaggio e urbanistica".

Svolta nel caso della piccola Maelys, il killer confessa
Il 34enne era stato fermato lo scorso 4 settembre con l'accusa di "sequestro e detenzione arbitraria di un minore di 15 anni". Lelandais non ha voluto però fornire altri dettagli sull'omicidio: movente e dinamica del delitto restano ancora un mistero.


Aveva 88 anni ed è stato anche giornalista e politico. Consigliere comunale a Napoli per il Partito Repubblicano, svolse anche l'incarico di assessore alla Pubblica istruzione. È stato anche sottosegretario al ministero per l'Intervento Straordinario nel Mezzogiorno dal 1988 e il 1991 con i governi De Mita e Andreotti.

Durante questi mandati ha realizzato, attraverso un serie di decreti, un sistema di vincoli su beni paesaggistici, fino a disciplinare in maniera compiuta la materia con la cosiddetta "Legge Galasso" del 1985 per la protezione del paesaggio.

"Giuseppe Galasso - ha sottolineato il Capo dello Srato - ha posto la sua intelligenza a servizio dello sviluppo del Paese, coniugando con sapienza l'elaborazione di un meridionalismo moderno con l'ideale europeo". "Desidero esprimere l'apprezzamento della Repubblica per il suo insegnamento e la vicinanza e la solidarietà ai familiari, agli amici che si nutrivano del confronto con lui, a tutti coloro che l'hanno conosciuto e apprezzato nel suo ruolo di professore, di esponente del pensiero laico e liberale, nel suo impegno politico e di governo, nei suoi studi che sono continuati fino a quando le forze lo hanno consentito".

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