Strage in un liceo in Florida, 17 morti. Arrestato giovane killer

Usa sparatoria dinanzi all’Agenzia per la sicurezza nazionale

Strage in un liceo in Florida, 17 morti. Arrestato giovane killer

Il bilancio è di 17 morti, dodici sono rimaste uccise dentro la scuola, altre tre al di fuori, mentre gli altri due sono morti in ospedale per le ferite riportate.

Uno dei professori della scuola, l'insegnante di ginnastica, ha scelto di morire da eroe, facendo scudo con il proprio corpo ai suoi alunni per proteggerli dagli spari. E lui, Nikolas Cruz, 19 anni, è tornato nella sua scuola e, armato di fucile, si è vendicato. Il ragazzo è stato arrestato poco dopo i fatti a Coral Springs, senza opporre resistenza al fermo.

L'ex studente ha utilizzato un fucile automatico un AR-15, la sua azione è stata preparata attentamente.

L'autore della sparatoria, non ancora catturato, ha aperto il fuoco sugli studenti con il volto coperto da una maschera a gas, riferiscono i media americani citando alcune fonti.

Ancora morti, ancora sparatorie nelle scuole americane.

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Seimila sono le nuove diagnosi l'anno in Europa, 2.200 in Italia , di cui circa 1.400 bambini e 800 teenager. Ogni tre minuti nel mondo un bambino muore di cancro .


Melissa Falkowski, un'insegnante, ha detto che "le esercitazioni per una situazione di codice rosso erano state ben provate: 'Non avremmo potuto essere più preparati per questa situazione... ci siamo allenati per questo, abbiamo addestrato i ragazzi su cosa fare..."

Nonostante la vicenda abbia sconvolto tutti, uno studente intervistato dopo il massacro ha dichiarato che "Tutti avevano predetto" che Nicolas Cruz avrebbe sparato in una scuola. Almeno venti sarebbero i feriti, e ci sarebbero anche diverse vittime. Oltre una decina i colpi esplosi, in due riprese e a ripetizione.

Il presidente Usa Donald Trump ha ordinato bandiere a mezz'asta per le vittime della strage.

La tragedia, l'ennesima causata dalle armi, è avvenuta alla Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland in Florida, ieri pomeriggio, 14 febbraio. Le forze dell'ordine sul posto hanno ordinato agli studenti di barricarsi all'interno degli edifici del campus. E' la denuncia delle associazioni che lottano contro la diffusione delle armi da fuoco che - dati alla mano - spiegano come i due programmi federali tesi a rafforzare i background check per verificare se chi acquista armi e' malato o ha precedenti penali hanno subito un taglio delle risorse del 16%: queste sono passate da 73 milioni di dollari a 61 milioni di dollari.

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