Ogm, la ricerca italiana "Non ci sono rischi per salute e ambiente" `

Il mais Ogm è sicuro

Ogm, la ricerca italiana "Non ci sono rischi per salute e ambiente" `

Pubblicato su Scientific Reports e condotto dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dall'Università di Pisa, lo studio ha analizzato i dati sulle colture dal loro inizio (1996) fino al 2016, in Europa, Stati Uniti, Sud America, Asia, Africa e Australia.

"Questa analisi fornisce una sintesi efficace su un problema specifico molto discusso pubblicamente" - ha specificato Ercoli, che poi ha spiegato come lo studio abbia riguardato esclusivamente l'elaborazione rigorosa dei dati scientifici e non l'interpretazione 'politica' dei medesimi".

La ricerca ha avuto il merito di mostrare che il rendimento fosse maggiore ma questo in fondo era già noto. "Quindi - ha proseguito Ercoli - sono stati selezionato i dati in modo da poter confrontare piante transgeniche e piante dello stesso tipo non e transgeniche". Circa l'81% degli italiani non consumerebbe mai carne o latte prodotti derivati da animali che sono stati clonati o modificati geneticamente.

Estratti tutti i dati, un software ha permesso di avere una sintesi. Ebbene, i risultati indicano che "la coltivazione di mais transgenico presenta produzioni superiori, contribuisce a ridurre la presenza di insetti dannosi e contiene percentuali inferiori di sostanze tossiche che contaminano gli alimenti e i mangimi animali".

La sesta conferenza stampa di Sanremo 2018
GIANNA NANNINI: Standing ovation una versione da brividi di Amore bello con ballo lento, abbracciata stretta a Baglioni . NOEMI CON PAOLA TURCI: Paola torna a un anno di distanza all'Ariston con la chitarra imbracciata e Noemi al piano.


Nel 2015, la Commissione Europea ha tentato di vietare le importazioni sulla base degli stessi principi che vietano la coltivazione di piante ogm, ma la bozza è stata respinta dall'Europarlamento nella sua integrità. Ad esempio, nel continente europeo, ricorda la Coldiretti, a coltivare mais ogm sono rimasti solo due Paesi: Spagna e Portogallo, e anche in questi casi si assiste a una contrazione della superficie coltivata (-4,3% nell'ultimo anno, analisi Infogm).

Positive le reazioni del mondo scientifico: per il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), "i nuovi dati sono una conferma importante". Si tratta di piante che danno un prodotto e il seme, per quanto vi siano utilizzazioni agricole anche delle altre parti del vegetale, è estremamente duttile e poliedrico, capace di dar luogo a numerose applicazioni sia nell'industria agroalimentare che mangimistica. Una domanda che ricorre frequentemente e alla quale i cittadini, come sottolinea la Coldiretti, rispondono positivamente con una forte diffidenza a mangiare organismi geneticamente modificati nel piatto.

Una posizione condivisa dai coordinatori dei Verdi e fondatori della Lista Insieme, Angelo Bonelli (al centro della foto qui sopra) e Gianluca Carrabs, che sulla presunta innocuità degli Ogm affermano: "Certamente fanno malissimo alla biodiversità e alla tutela dei prodotti tipici del nostro Paese e del Pianeta".

Mentre per Greenpeace, continuano a essere "un freno per l'innovazione ecologica in agricoltura". E non sono neanche "artificiali"; sono invece "coltivate" (una parola che deriva dal latino "colere", aver cura) con tutto lo spessore di storia millenaria che ha coinvolto i nostri antenati, e coinvolge anche noi oggi, in questa opera senza fine.

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