Renzi: "Chi non è antifascista è indegno di far parte comunità democratica"

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Renzi: "Chi non è antifascista è indegno di far parte comunità democratica"

Va da sé, il tentativo di agganciarsi ai fatti di cronaca, guardandosi bene anche solo dal fare un cenno a una ragazza italiana fatta a pezzi, per Renzi è il minimo sindacale: "quando qualcuno spara nelle strade del nostro Paese, e spara avendo sul comodino il Mein Kampf - ha detto - non dobbiamo sottovalutare la grave emergenza educativa che sta alla base del disastro che abbiamo visto: sui valori educativi ci impegniamo a non mollare di un centimetro".

Così Massimiliano Sonetti, segretario provinciale del Partito Democratico di Pisa, sulla visita di oggi da parte di Matteo Renzi e di alcuni ministri dem a Sant'Anna di Stazzema per firmare l'anagrafe antifascista.

"Il Pd deve essere antifascista quanto tutte le altre forze, perché altrimenti chi non è antifascista non è degno di far parte della comunità democratica".

L'intervista di Maurizio Costanzo, Gigi Buffon tra gli ospiti
C'erano tutte le premesse per una grande storia d'amore, ma improvvisamente i due si sono detti addio. Queste valutazioni ti fanno cadere in un limbo, in un'apatia che può sfociare nella depressione.


A Stazzema Renzi, accompagnato dai ministri Andrea Orlando, Maurizio Martina, Valeria Fedeli e Graziano del Rio, ha firmato il registro dell'anagrafe antifascista istituita dal sindaco.

"Non pensiamo che il nostro Paese stia vivendo quella fase, parole di verità impongono di dire che la nostra democrazia è forte, solida, più forte di ogni rischio totalitario". E chi paragona la condizione di oggi alla stagione prefascista commette un errore politico perché nega la realtà che stiamo vivendo. Un dovere che è elemento fondativo del Paese. "Chi in nome dell'antifascismo picchia un carabiniere non è antifascista, è un criminale e non merita niente della nostra attenzione", la piroetta dialettica di Renzi. "Per questo - ha concluso Nardella -, non bisogna abbassare la guardia, senza dimenticare che su odio, violenza e intolleranza sono nate guerre e persecuzioni". Infatti il ministro Marco Minniti ha circoscritto proprio alla sola Piacenza il problema, parlando a Porta a porta: "Sabato scorso si sono svolte in Italia 150 manifestazioni, era il giorno del ricordo delle foibe e ci sono state manifestazioni antifasciste". E considerando gli scandalucci degli ultimi giorni nel M5s, scandalucci che stando ai sondaggisti dovrebbero portare voti al Pd, questo scenario - con appoggio di Mattarella - si fa sempre più concreto.

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