Rimborsi M5s, Di Maio: "Un buco da 800 mila euro"

M5s lo scandalo Rimborsopoli si allarga buco di oltre 500mila euro

Rimborsi M5s, Di Maio: "Un buco da 800 mila euro"

E sentirsi fare la morale da chi non ha mai dato un centesimo indietro è da ridere. Difficile fare previsioni. Certo è che Rimborsopoli cade proprio nel momento decisivo della campagna elettorale, in vista del rush finale, in una fase nella quale il M5s già mostrava di esaurire la spinta propulsiva. Tutti i soldi che noi abbiamo messo lì dentro permettendo la creazione di oltre 7.000 imprese, loro se li sono messi in tasca. E' stato stabilito che questi risparmi sarebbero finiti in un fondo per il microcredito alle medie e piccole imprese. "E nessuno avrebbe potuto fare il furbetto".

Sembrano non placarsi le polemiche nate sul caso delle mancate restituzioni di parte degli stipendi da parte di alcuni parlamentari del M5S. La cui arma principale è la conoscenza dall'interno dei meccanismi del Movimento che, a suo dire, sono solo "uno specchietto per le allodole".

I parlamentari 5 stellle si erano impegnati con i loro elettori di restituire la metà della seconda parte dello stipendio, ovvero dell'indennità parlamentare. Una decina di parlamentari avrebbe effettuato il bonifico per ottenere la ricevuta da mostrare al Movimento, ma poi nelle ore successive lo avrebbe annullato.

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Delusione cocente invece per i quasi 3000 tifosi arrivati a Firenze direttamente dalla Campania. Quando i lombardi hanno iniziato a limitare le giocate di Rich , hanno avuto la meglio.


"E' stupefacente che il disoccupato grillino che vuole governare l'Italia sia stato gabbato dai suoi fedelissimi per la questione del rimborsi stipendiali". Renzi, che non conosce la Storia italiana, ci ha paragonato a Craxi e al mariuolo Chiesa. Per esempio, passi per Grillo che ha fatto il matador, ma proprio cosa c'entri la famiglia Casaleggio non si capisce. "Ognuno di noi, parlamentari del Partito democratico, contribuisce almeno con la stessa cifra al finanziamento del partito nazionale, regionale e locale, senza telecamere, senza scontrini, senza tante sceneggiate". Che in ogni caso hanno versato 23 milioni, come se questo emendasse la mancanza del ventiquattresimo. Il candidato premier dei pentastellati, infine, fa anche mea culpa: "Ho sbagliato a fidarmi dell'essere umano, ma c'è tempo per rimediare, queste persone sono state allontanate". Senza contare l'europarlamentare David Borrelli che si è dimesso all'improvviso per transitare al Gruppo Misto con la giustificazione: "Motivi di salute".

Trevigroup Srl e risulta essere proprietario a Treviso di tre fabbricati per un valore complessivo di 237.386,25 euro. "Per questo allego la foto che rappresenta le entrate sul mio conto della Banca Etica dal 1 dicembre 2017 al 13 febbraio 2018 che dimostrano come non vi sia stato nessun riaccredito". Il garante si era detto "dispiaciuto" per i Cinquestelle - ormai ex - affetti dalla "sindrome compulsiva di donazione retroattiva tipica anche dei genovesi", aveva detto ieri 'l'Elevato' in un videomessaggio. Affida la sua versione a Radio24: "Io sono a posto - assicura - ho tutti gli estratti conto con gli addebiti regolarmente andati a buon fine". "Per quanto mi riguarda", ha detto ancora Di Maio, "si apre la settimana dell'orgoglio Cinque stelle".

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