Trans si sottopone a terapia ormonale e allatta il proprio figlio

Un trans allatta il proprio figlio ecco il rilevante evento scientifico

Trans si sottopone a terapia ormonale e allatta il proprio figlio

La donna è riuscita ad allattare la bambina per 6 settimane e ha cominciato ad affiancare il latte artificiale perché le è stato detto che la sua produzione di latte non era sufficiente per la bambina, che adesso ha 6 mesi e sta crescendo e mangiando normalmente.

Con una terapia ormonale specifica una trans, in terapia femminilizzante da diversi anni, è riuscita ad allattare il figlio avuto dalla compagna, è ilp rimo caso al mondo registrato ufficialmente dalla scienza di una transgender in grado di allattare un bambino.

Quest'ultima è stata effettuata al Center for Transgender Medicine and Surgery del Mount Sinai Hospital di New York, negli Usa, dove è stata applicata la lattazione indotta non puerpale.

La terapia selezionata per poter indurre l'allattamento nella transgender comprendeva appunto ormoni, un farmaco per la nausea e uno per la stimolazione del seno. Preso in dosi crescenti insieme alle altre sostanze, e grazie all'uso di tiralatte per stimolare il seno, il medicinale ha avuto effetto.

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Nel giro di un mese, la donna è in grado di produrre le prime goccioline di latte.

Grazie alla cura, la trans è arrivata a produrre 227 grammi al giorno circa di latte. Il rilevante evento scientifico a New York. La vicenda, la prima di questo tipo nella letteratura scientifica, è stata descritta sulla rivista Transgender Health.

Tuttavia, i medici precisano che il latte della donna non è stato ancora valutato e che quindi non sanno se abbia lo stesso mix di componenti del latte delle neomamme. "Ciò significa che la pratica non può ancora essere raccomandata", spiega Madeline Deutsch, medico dell'Università della California, precisando che l'impatto a lungo termine di questo latte sul bambino è ancora sconosciuto. "Noi vogliamo offrire ai nostri pazienti tutte le opzioni possibili - spiegano gli autori dello studio in un'intervista al Washington Post - e questo caso è un passo in avanti". La vicenda è opposta a quella di Trevor McDonald, salito alla ribalta delle cronache nel 2016, un trans che si stava sottoponendo a terapia mascolinizzante ma che ebbe comunque due figli regolarmente allattati.

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