Tre italiani scomparsi in Messico, la Farnesina in allerta

Tre napoletani scomparsi in Messico l'appello dei parenti

Tre italiani scomparsi in Messico, la Farnesina in allerta

Da 18 giorni infatti sono scomparsi 3 italiani, di cui non si sa più nulla.

Tre italiani sono scomparsi nel nulla in una cittadina di 16mila abitanti a settecento chilometri da Citta' del Messico, dove facevano i venditori ambulanti. Della vicenda e' stata informata anche la Farnesina che sta seguendo il caso con l'ambasciata a Citta' del Messico in stretto raccordo con le autorita' locali e in costante contatto con la famiglia. Il procedimento è stato affidato dal procuratore capo Giuseppe Pignatone al sostituto Sergio Colaiocco ed è al momento senza ipotesi di reato. Vincenzo Cimmino, Antonio e Raffaele Russo, originari di Napoli, sono stati visti l'ultima volta il 31 gennaio scorso a Tecalitlan, nello Stato di Jalisco, a 50 minuti dalla città di Ciudad Guzman. Antonio e Vincenzo, invece, erano arrivati cinque giorni prima della sparizione, anche loro per lavorare.

Bari, Grosso: "Cremonese avversario di valore, serve determinazione e fame"
Bari (4-3-3): Micai; Sabelli, Marrone, Gyomber, D'Elia; Henderson , Petriccione , Busellato; Galano , Kozak, Anderson . Hanno allestito un bel gruppo e sicuramente la continuità è una delle loro migliori qualità.


Secondo quanto hanno raccontato i famigliari, il primo a scomparire sarebbe stato Raffaele Russo, nel primo pomeriggio del 31 gennaio. In Messico c'erano anche altri due figli di Russo, Francesco e Daniele. Per questo, forse turbati da qualche sospetto, si sono recati nel punto in cui il gps della vettura presa a noleggio segnalava la sua ultima posizione. "Quando sono arrivati, non hanno trovato né la macchina né mio padre". I due ragazzi, sempre secondo il racconto dei familiari, a quel punto si sarebbero fermati a fare benzina in un distributore. Lì sarebbero stati avvicinati da diversi poliziotti a bordo di due moto e un'auto, che avrebbero intimato loro di seguirli. Poco dopo aver inviato un messaggio su Whatsapp ad alcuni parenti, anche i telefoni dei due giovani avrebbero smesso di funzionare. "Ma finora nessuno si è fatto sentire". "Ma durante una seconda telefonata questa versione è stata negata dalle autorità messicane".

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