Bufera su De Luca jr per l'affaire rifiuti. Il Governatore: una sceneggiata

Corruzione De Luca Jr. si dimette. Cronista aggredita a un comizio Pd

Bufera su De Luca jr per l'affaire rifiuti. Il Governatore: una sceneggiata

"Mi imbarazza che se ne parli senza sapere ancora cosa è successo" ha detto invece il candidato del Pd alla Camera, Paolo Siani, parlando dell'inchiesta che vede Roberto De Luca, assessore a Salerno e figlio del governatore della Campania, indagato per corruzione. Quando fai queste riforme, i contraccolpi ci sono.

Il rappresentante di "Fratelli d'Italia" è stato coinvolto nelle indagini della Procura del capoluogo partenopeo che hanno portato a delle perquisizioni nella sede della società a partecipazione statale Sma dove il consigliere ha il suo ufficio. "Roberto De Luca preciso che per un doveroso rispetto del lavoro degli organi inquirenti non e' possibile fornire ulteriori informazioni".

Complessivamente, l'inchiesta individua - secondo quanto si può ipotizzare - i reati di corruzione, corruzione aggravata dall'agevolazione alla camorra, finanziamento illecito dei partiti.

"Abbiamo assistito a sceneggiature impensabili, con camorristi assoldati per fare grandi operazioni di intelligence".

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Andiamo a incontrare una squadra nel suo momento migliore, non si trovano in un momento di difficoltà mentale. "Io al Napoli? Mi ha chiamato Sarri e mi ha detto 'non ci pensare nemmeno, perché non mi muovo'... scherzo".


Perrella, che fa da 'agente provocatore' fingendosi imprenditore del settore rifiuti interessato a un appalto per lo smaltimento delle ecoballe, quantifica la presunta tangente: "Comunque dentro a questo 11-12 per cento è comprensivo pure Roberto, è così?". "Massima fiducia nella magistratura". Auspicio che, tuttavia, è stato immediatamente vanificato. Le indagini si stanno allargando in più filoni, che coinvolgono anche l'uomo ritenuto l'attuale reggente di un clan camorristico del centro di Napoli, Andrea Basile.

Tutto nasce dalle indagini dei poliziotti della Mobile di Napoli e dello Sco guidato da Alessandro Giuliano che ricostruiscono un "accordo corruttivo sugli appalti Sma che avrebbe consentito a una cordata di imprenditori di stilare un accordo con soggetti interni alla Sma e alla Regione Campania e con Passariello - nella sua qualità di consigliere regionale - per l'affidamento dello smaltimento dei fanghi provenienti da cinque depositi di stoccaggio a fronte di utilità in somme di denaro calcolate in percentuale sui guadagni ottenuti".

Nonostante l'inchiesta che inchioderebbe i protagonisti, sono finiti nel registro degli indagati anche i giornalisti della testata Fanpage.it, in particolare il direttore Francesco Piccinini e l'autore dell'inchiesta, Sasha Biazzo con l'accusa di induzione alla corruzione. Tra l'altro le promesse arrivano dalle stesse persone che, già in passato, hanno solamente confusione sulla sanità in provincia di Salerno.

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