Confiscati beni per 23 milioni di euro al clan dei Casalesi

Confiscati beni per 23 milioni di euro al clan dei Casalesi

Confiscati beni per 23 milioni di euro al clan dei Casalesi

Con l'operazione "Game Over" i finanzieri del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo un decreto di confisca per oltre 23 milioni di euro.

Ancora beni sequestrati. Stavolta 23 milioni di euro. Confiscati inoltre il patrimonio aziendale di 3 ditte individuali, le quote societarie, il capitale sociale e l'intero patrimonio aziendale di 5 società di capitali. La confisca, disposta oggi dal tribunale di Roma, nei confronti di 9 persone del clan è l'ultimo tassello della vasta operazione condotta dalla Dda di Roma che nell'ottobre 2013, aveva portato all'arresto tra gli altri di alcuni esponenti della nota famiglia Iovine: Mario, Domenico, Salvatore. Nell'operazione denominata "Criminal Games" fu arrestato anche il boss Mario Iovine, detto "Rififì", trasferitosi ad Acilia nel 2003 e affiliato al clan Guarnera. In quel contesto specifico, era stata accertata anche l'esistenza di una sorta di joint-venture nel remunerativo settore delle "macchinette mangiasoldi" imposte in numerosi negozi di Acilia e che coinvolgeva esponenti del gruppo Iovine, dei Guanera e della Banda della Magliana, tra cui Luciano Crialesi e Renato Santachiara.

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Contestualmente il Tribunale di Roma ha disposto, nei confronti di 6 dei 9 indagati, l'applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora nel comune di residenza per tre anni.

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