Pavia: badante uccisa e ritrovata nel Po, arrestato un pensionato

Badante uccisa e gettata nel Po

Pavia: badante uccisa e ritrovata nel Po, arrestato un pensionato

Un pensionato italiano di 64 anni, residente in provincia di Pavia, a Chignolo Po, è stato arrestato dai carabinieri.

Un "femminicidio in piena regola", secondo il procuratore Domenico Chiaro, che nelle scorse ore ha chiuso le indagini dopo il rigetto, da parte della Cassazione, del ricorso del difensore del pensionato contro l'ordinanza di custodia cautelare.

Polizia in camper contro la violenza sulle donne
E noi in sinergia con le altre istituzioni della rete antiviolenza cerchiamo di raggiungere a pieno tali obiettivi. Il progetto di legge è stato approvato con 168 voti favorevoli, 55 contrari e nessuna astensione.


La donna all'epoca dei fatti era residente a Miradolo Terme, Pavia, e madre di un figlio 12enne Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lodi, furono avviate a seguito della scomparsa della donna, nel maggio 2016, da San Colombano a Lambro (Milano). Non si rassegnava alla fine della relazione, che durava da un anno e mezzo, e dal fatto di non avere più una casa (Vignati si stava separando dalla moglie e viveva in casa di Dea). L'ha uccisa con un colpo di pistola alla nuca e poi l'ha gettata nel Po. Poi, con l'auto di Vignati, i due si sono recati a Orio Litta (Lodi), comune rivierasco del Po, e dopo aver bevuto un caffé, si sono appartati vicino alla sponda del fiume. Non c'è stata alcuna lite o colluttazione: Vignati avrebbe estratto dalla tasca una pistola calibro 7,62 che deteneva regolarmente in casa dell'ex moglie e che aveva ritirato quattro giorni prima (per questo è accusato di premeditazione), e mentre lei gli voltava le spalle le avrebbe sparato un unico colpo alla nuca.

E invece, dopo la denuncia di scomparsa e il ritrovamento dell'auto abbandonata della vittima, il corpo di Kruja Lavdije è stato ritrovato nel Po a Isola Serafini, incastrato nella grata di una diga, il foro di entrata e di uscita del proiettile ancora ben visibile nel cranio. L'ex assessore leghista sarà interrogato a Lodi a inizio settimana: lui non ha mai ammesso l'omicidio, ma solo di aver incontrato Kruja quel giorno a San Colombano.

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