Polizia in camper contro la violenza sulle donne

Benevento. Questo non è amore

Benevento. Questo non è amore

Non avere paura a smuovere il muro del silenzio e non avere paura di denunciare. Nel giorno di San Valentino le vie non saranno invase da cuori e trovate commerciali, ma da una danza la cui forza sta nella consapevolezza e nella ribellione. Il titolo dell'opuscolo, evocativo della campagna in atto, è "Questo non è amore".

"Abbiamo messo al centro del messaggio gli uomini che usano violenza per sollevare il velo sugli stereotipi che spesso portano alla discriminazione verso le donne e alla violenza", dice Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma.

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I due ragazzi , sempre secondo il racconto dei familiari, a quel punto si sarebbero fermati a fare benzina in un distributore. Lì sarebbero stati avvicinati da diversi poliziotti a bordo di due moto e un'auto, che avrebbero intimato loro di seguirli.


Per questo, oltre agli specialisti della Polizia, saranno presenti rappresentanti e psicologi del Centro Donne contro la Violenza di Aosta, gli Psicologi per i popoli e dei Servizi sociali dell'Assessorato alla sanità e gli Psicologi del nucleo Psicologico dell'Emergenza dell'Azienda USL Valle d'Aosta, per fornire informazioni ed assistenza che poi potrà essere sviluppata in tempi e sedi opportune.

Arriva a Terni, in occasione della festa di San Valentino, patrono della città e degli innamorati, la campagna di sensibilizzazione della polizia contro la violenza di genere. E noi in sinergia con le altre istituzioni della rete antiviolenza cerchiamo di raggiungere a pieno tali obiettivi. Anche ora nel 2018, il tema di questa grande rivoluzione continua con una chiamata a concentrarsi sulle donne, tuttora emarginate, con l'obiettivo di centrare l'attenzione mondiale sul problema della parità di genere. È necessario, pertanto, che ogni operatore acquisisca attraverso una formazione specifica, la metodica per l'approccio corretto, la capacità di ascolto dei bisogni della vittima di violenza di genere e la competenza nella valutazione del rischio nonché quella legale per la tutela dei diritti della vittime. Inoltre, 423mila euro sono stati utilizzati "per nuovi centri anti violenza e nuove case per le donne che denunciano, perché, appunto - ha insistito l'assessora - l'autonomia delle donne è fondamentale". "Il tutto per mettere a loro agio le persone in difficoltà e aiutarle ad intraprendere un nuovo percorso di vita". Il progetto di legge è stato approvato con 168 voti favorevoli, 55 contrari e nessuna astensione.

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