Sparatoria in Florida: uccise 17 persone, ferite una decina

Sparatoria in Florida: uccise 17 persone, ferite una decina

Sparatoria in Florida: uccise 17 persone, ferite una decina

Sono gli obiettivi che Donald Trump ha indicato nel messaggio alla nazione dopo la strage compiuta ieri da Nikolas Cruz alla Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, in Florida (dalla quale era stato espulso perché ritenuto pericoloso). Ci sono poi alcuni feriti gravi che sono stati sottoposti ad interventi chirurgici.

L'ex magnate ha poi confermato di aver incontrato anche i familiari delle vittime della sparatoria, costata la vita a 17 persone tra studenti e insegnanti.

La strage nella scuola in Florida non ha ottenuto, in Italia, l'attenzione seguita a episodi simili. Dati impressionanti che per un paese considerato "civilissimo" come gli USA, fanno davvero riflettere. In altre occasioni Trump era stato criticato per non avere espresso rapidamente, e in modo incisivo, la vicinanza alle vittime e il proprio sdegno per sparatorie di questo tipo. Così è riuscito a non farsi notare tra gli studenti nel panico e ad allontanarsi dalla scena del delitto ma è stato arrestato mentre camminava lungo una strada residenziale un'ora circa dopo l'inizio della sparatoria.

Il giovane killer aveva acquistato legalmente il fucile automatico Ar-15 usato per la strage circa un anno fa passando quindi il "background check", cioè i controlli dei precedenti penali ed eventuali altri problemi che i rivenditori d'armi sono tenuti a fare. L'Anti-Defamation League ha riferito che Cruz aveva partecipato ad alcuni esercizi di training del gruppo suprematista.

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Dunque, in caso di forfait anche dell'ex Fiorentina , potrebbe essere rivoluzionato anche l'attacco con una mossa a sorpresa. Dall'altro lato la Juventus ritrova Dybala che torna in campo dopo la lieve lesione e lo stop di ben un mese.


Non è la prima volta che succedono stragi di questo tipo ad esempio a Columbine, nel 1999 vennero uccisi dodici studenti e un insegnante; Sandy Hook, la scuola elementare dove venti studenti e sei adulti vennero uccisi nel 2012.

Il governatore della Florida, il repubblicano Rick Scott, dopo avere descritto il massacro come "semplicemente il male puro" si è rifiutato di rendere dichiarazioni relative all'uso delle armi.

Ogni volta che succedono cose del genere l'America si interroga e si divide sempre in due:c'è chi denuncia la presenza di troppe armi in libera circolazione e c'è pure chi le difendono.

L'ex studente ha raccontato agli investigatori di aver cominciato a sparare agli studenti nei corridoi e nel territorio della scuola e di aver portato nel campus altri caricatori di munizioni nascosti in uno zaino. Jereb, però, ha detto di non conoscere personalmente il ragazzo, "unico responsabile di quanto ha fatto".

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