Salvini e Berlusconi agli antipodi su tutto

Fine del duro confronto avvenuto in questi giorni sulla designazione del candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. È raro, infatti, trovarsi di fronte a una coalizione in cui ognuno persegue un proprio progetto politico, diverso dall'alleato e spesso in aperta competizione con lui.

Lo avevano ben chiaro tutti sin dall'inizio delle ostilità.

"Io ministro Salvini? Sono incandidabile..." "ha detto Berlusconi a Fazio - Comunque se la Lega avesse più voti di Forza Italia, c'è un accordo preso tra gli alleati e con assoluta lealtà accetteremmo e sosterremmo Matteo Salvini premier, ma sono sicuro che vinceremo noi.". "Mentre invece l'antifascismo c'è e mi preoccupa eccome, tanto che a Piacenza si è prodotto in quella cosa ignobile di picchiare un esponente delle forze dell'ordine". In genere, tuttavia, esistono dei punti federativi condivisi: il nome del candidato premier, per esempio, o, nel peggiore dei casi, almeno un nemico comune. "La Lega e' un partito responsabile e consapevole di questa realtà, e noi rispettiamo i suoi valori e il suo apporto". E se prenderà il timone del Governo, il leader della Lega ha giurato che non si monterà la testa come hanno fatto gli altri partiti in questi anni. Non è affatto detto che FI prenda quel voto in più.

Aggrediscono anziano disabile e pubblicano video sul web: identificati 4 ragazzi
Uno dei ragazzini individuati ha meno di 14 anni - quindi non imputabile -, gli altri hanno tra i 16 e i 14 anni . Grazie alle riprese sono stati identificati sia la vittima del reato sia gli autori.


Una campagna elettorale che il segretario Pd Matteo Renzi, nella sua enews ha definito "lunare". "Mi auguro che i sardi il 4 marzo capiscano da che parte stare e non scelgano coloro che hanno tradito i nostri valori per allearsi con i nemici della Sardegna".

Eppure, Maria Stella Gelmini garantisce che "i dati sono confortanti: al Nord la Lega è un po' più avanti nella quota proporzionale, però sarà un pareggio per come siamo riusciti a distribuire le candidature".

Mancano ancora le altre riforme: sulla giustizia, dove "serve la certezza della pena, fondamentale, e la riforma dovrà riguardare anche i giudici, perché se sbagliano devono pagare" e sulla scuola "che è stata massacrata e se ne vedono i risultati con i ragazzi o genitori che prendono a pugni le maestre: non bocciare alle elementari è quanto di più diseducativo possibile".

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