Elezioni, Grasso: "Prodi si turerà il naso per votare Casini"

Pietro Grasso Fb

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Ho avuto un moto di rivolta morale. Secondo il numero uno di LeU, anche per Prodi è venuto "il momento di riconoscere se stessi, i propri valori e i propri principi, che sono stati abbandonati dal Pd".

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha contribuito all'approvazione di "una legge elettorale truffa".

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Basterebbe anche ripetere la prestazione dell'andata, ovviamente con un po' più di attenzione. Ci insegna che dobbiamo fare gol, abbiamo creato tanto ma non siamo riusciti a concretizzare.


Con riferimento agli ultimi accadimenti di cronaca che stanno segnando la campagna elettorale, l'ultimo a Salerno, con le dimissioni di Roberto De Luca - figlio del governatore campano Vincenzo - da assessore del Comune di Salerno, a seguito dell'apertura di un fascicolo a suo carico per corruzione, Pietro Grasso ha voluto ribadire che "il tema della legalità" è il tema della sua vita: "legalità, sicurezza personale e sociale, giustizia, sono i temi che porteremo avanti a testa alta e con la faccia limpida e trasparente". E sulla ricostruzione, ha aggiunto che "una unificazione normativa è essenziale, considerato che ci sono due crateri normati da leggi diverse; altresì, è essenziale che i piani per la ricostruzione vengano attuati, e vengano assicurate le risorse per farlo".

Accanto a Grasso, i candidati di Liberi e Uguali sui collegi regionali. Fino all'idea di "un piano casa" per dare soccorso ai senzatetto (raddoppiati da 4.000 a 8.000 in un anno nel Regno, stimati in 50.000 in Italia), come pure per venire incontro a chi rischia di non poter più pagare il mutuo ("200.000 famiglie" nella Penisola) o un alloggio non se lo può permettere per colpa di contratti lavorativi precari e "del jobs act". "Non me l'aspettavo. Però non è stato certo equivocato quello che ho detto". Un modo di fare padronale, di concepire le istituzioni come 'cosa propria', quasi avessimo bisogno di un padrino che si occupi del territorio. Il quale ha affermato: "Se Renzi ha detto che bisogna turarsi il naso per votare Pd, non c'è dubbio che anche Prodi si dovrà turarsi il naso per votare a Bologna Casini e non Errani". Il leader del Pd vorrebbe spingere i cittadini verso il voto utile, insomma, ma non capisce che il voto utile lo chiedono solo... lui e Berlusconi.

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