Nadia, il cancro non rende fighi

Nadia Toffa sarà cittadina onoraria di Taranto

Nadia, il cancro non rende fighi

Esordisce così Catia nel suo sfogo e nelle sue parole si sono identificati in tanti che ogni giorno vivono coraggiosamente la malattia delle persone care, soffrendo il più delle volte in solitudine e armandosi di una corazza di amore e determinazione per affrontare il calvario della malattia e delle trafile burocratiche che spesso sono un vero schiaffo in faccia a chi già deve lottare con qualcosa che appare una montagna insormontabile.

La confessione di Nadia Toffa, andata in onda in occasione del suo ritorno alla guida del programma televisivo "Le Iene", ha sorpreso tutti.

La conduttrice de 'Le Iene' Nadia Toffa è recentemente tornata a lavoro dopo un male che l'ha colpita a fine anno e che si è scoperto essere un tumore.

Nell'ultima seduta del consiglio comunale è stata approvata all'unanimità una mozione proposta dalla consigliere Lucia Tarsi poi sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, che come oggetto aveva il conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Fano al Dalai Lama, Tenzin Gyatso, per l'altissimo esempio di pace e tolleranza che rappresenta e per questo tale richiesta sarà formalmente inviata nei prossimi giorni al magnifico Rettore, Prof. Noi qui non siamo persone, siamo solo numeri, statistiche. Qui, nel Nostro mondo ci sono medici indottrinati afflitti da sindrome di onnipotenza a rispettare un maledetto PROTOCOLLO senza tenere conto del fatto che ogni persona ha con sé una storia diversa, un organismo diverso e che può reagire in mille modi alle terapie ufficiali... fino a lasciarci la pelle, perché qui, nel nostro mondo, i medici ci avvisano del fatto che il Protocollo Ufficiale, può funzionare... ma può anche ucciderci.

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Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni , ha contribuito all'approvazione di "una legge elettorale truffa". Accanto a Grasso, i candidati di Liberi e Uguali sui collegi regionali .


"Sai, qui, nel mondo di noi comuni mortali, ci sono persone che in due mesi non riescono neanche ad avere una diagnosi, dati i tempi biblici delle prenotazioni ospedaliere, magari muoiono ancor prima di sapere di che male soffrissero". Sono le persone che assistono un malato oncologico. Sono quelli che decidono di interpretare le parole del medico dando valenza al '50% positivo ' perché rifiutano di sentire quel '50% negativo '.

Per Brozzi, i "fighi" sono quelli che "provano un senso di impotenza devastante, ma si comportano da supereroi", che "tengono per mano, per una notte intera la persona amata, sapendo bene che quella potrebbe essere l'ultima notte". Le persone fighe, sono quelle che hanno deciso di accompagnare gli ultimi istanti di quella persona, cantando una ninna nanna... magari proprio quella che lei cantava a te da bambina... I malati no, cara Nadia, loro non sono fighi e non credo neanche si sentano fighi.

"Nadia Toffa, beata te che vivi in un mondo in cui avere il cancro fa sentire fighi".

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