Pensioni 2018, liberi professionisti: firmata l'intesa per il cumulo dei contributi

Pensioni 2018, liberi professionisti: firmata l'intesa per il cumulo dei contributi

Pensioni 2018, liberi professionisti: firmata l'intesa per il cumulo dei contributi

Dopo 13 mesi di attesa, è stata raggiunta un'intesa tra l'Inps e l'Adepp (Associazione delle Casse di previdenza dei professionisti) su una convenzione che definisce il sistema operativo dello strumento. Oliveti, dopo aver ringraziato le singole casse per la collaborazione, ha spiegato i benefici per i contribuenti italiani che hanno avuto una carriera mobile e che avranno "la possibilità di poter vedere collegate le varie entità nella storia contributiva e prevedere una singola pensione cumulata, senza lasciare degli spezzoni contributivi che non abbiano un riconoscimento pensionistico". Ora l'istituto presieduto da Tito Boeri dovrà sottoscrivere gli accordi con le singole gestioni previdenziali e rilasciare una procedura comune per la gestione delle operazioni: a quel punto partiranno i primi pagamenti per coloro che hanno già presentato domanda. Tutto questo gratuitamente e non con i costi esorbitanti delle ricongiunzioni.

Per molti si tratta di un atto di civiltà in linea con un mercato del lavoro e delle professioni caratterizzato da una sempre maggiore frammentarietà.

L'Inps, con messaggio n. 772 del 20 febbraio 2018, ha ricordato che dal 1° gennaio 2018 è cessato l'obbligo di versamento del contributo di solidarietà, di cui all'articolo 24, comma 21, D.L. 201/2011, a carico degli iscritti alle gestioni previdenziali confluite nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e al Fondo di previdenza per il personale di volo dipendente da aziende di navigazione aerea.

Il cumulo a costo zero dei contributi permette di unire i periodi assicurativi versati in differenti gestioni previdenziali al fine di conseguire un'unica pensione. Secondo l'Inps, ci vorranno circa un paio di settimane.

Il requisito per la pensione anticipata nel 2018 prevede almeno 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne. "La domanda per accedere alla pensione di vecchiaia in cumulo andrà presentata all'Ente, o alla Cassa di ultima iscrizione, che provvederà ad inserire la data in cui verranno raggiunti i requisiti anagrafici più elevati rispetto alla cosiddetta legge Fornero o, laddove risulti essere di ultima iscrizione alla Cassa, gli ulteriori eventuali requisiti diversi da quelli dell'età e dell'anzianità contributiva". Con i nuovi regolamenti che riguardano le Pensioni 2018, le casse hanno disciplinato i casi di cumulo adattandoli alle proprie specificità.

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Totalizzando i periodi di contributi versati nelle diverse casse previdenziali pubbliche o private sarà possibile andare in pensione prima.

Si sa che le varie Casse previdenziali sono dotate di sistemi di calcolo ed età di pensionamento differenti tra loro e, in ossequio ai propri bilanci tecnici, non possono prescindere dall'autosufficienza finanziaria per garantire la sostenibilità a lungo termine evitando il ricorso a finanziamenti dello Stato.

- La visualizzazione dell'esito della domanda e del trattamento pensionistico complessivo spettante. L'Inps sarà l'ente erogatore e le nuove domande potranno essere gestite tramite una piattaforma digitale dedicata.

L'Ente presso cui è presentata domanda dovrà accertare il perfezionamento dei requisiti previsti, in base alla normativa vigente alla data di presentazione della domanda, dagli Enti/Casse coinvolti, comunicandolo sia all'ente previdenziale che al professionista.

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